UFOCTLINE - Page 15

Pagina 15 - Laser a raggi X: progetto nato come idea per un’arma spaziale nel campo delle Star Wars, è ora un microscopio innovativo, capace di generare forme esotiche di materia, che in natura non esistono. Conosciuto anche come LCLS (Linac Coherent Light Source), il primo laser ricavò l’energia da un test nucleare sotterraneo, nome in codice Excalibur, effettuato dal Lawrence Livermore National Laboratory, a est di San Francisco e tenuto segreto a . Oggi, nuove causa della generazioni di laser di questo tipo permettono di filmare come si spezzano i legami chimici e come se ne formano di nuovi. Mentre i radiotelescopi del Progetto SETI sono in attesa di ricevere il primo segnale intelligente dallo spazio, la NSA (National Security Agency) ha ammesso candidamente che, già da tempo, sono stati ricevuti e analizzati diversi segnali di sicura provenienza extraterrestre, notizia autorizzata alla pubblicazione nel 2004, in base alla Civil Action nr. 80-1562. I files, indicati come “Chiave per i Messaggi Extraterrestri e Intelligenza Extraterrestre”, sono stati analizzati da un certo Horward H. Campaigne, uno dei piùqualificati crittologi del Governo Americano, con anni di servizio presso il Naval Security Group, l’Army Security Agency, la National Security Agency. Nel settore aerospaziale, come in altri che hanno una diretta influenza sulla sicurezza, è difficile stabilire una chiara linea di demarcazione tra civile e militare, ma c’è stato. Quando venne creata la un consistente NASA, i più qualificati esperti missilistici erano altrove, impegnati nello studio del Progetto Saturno, sotto la stretta sorveglianza del Gen. Medaris e dell’Esercito. Anche il progetto civile della NASA, il Mercury, inizialmente utilizzava il Redstone ed il Jupiter dell’Esercito. I lanci successivi avvennero con l’Atlas da Cape Canaveral, di proprietà dell’USAF. Il recupero era di responsabilità della NAVY e i circuiti televisivi di tutte le tre armi ne seguivano il volo. Per ovviare agli inevitabili intralci alle operazioni, l’intera responsabilità fu poi affidata all’USAF. Nessuna impresa, dunque, poteva essere portata a termine senza la cooperazione dei militari e degli uomini, che lavoravano con loro. Ma chi sono questi uomini, che, lavorando in silenzio, nel rispetto dei giuramenti fatti e, lontano dai riflettori dei mass-media, hanno contribuito decisamente a rivoluzionare la tecnologia? Vediamo di conoscerne alcuni, magari i più visibili, precursori di una nuova era, uomini d’azione dinamici e sognatori realistici: - Bernard A. Schriever, Generale dell’USAF, ingegnere, diede agli Stati Uniti il suo primo missile balistico intercontinentale. Schriever ebbe il merito di mettere insieme un nucleo di persone (oltre 50), che, nel 1954, costituirono il BMD (Ballistic Missile Division) con uno stanziamento quadruplo rispetto alle somme spese per il Progetto Manhattan, con evidenti rifle