UFOCTLINE N.10 Luglio - Agosto 2013 - Page 3

Pagina 3 Questi velivoli sono caratterizzati da una striscia rossa orizzontale e connotati dalla scritta “Janet”, marchio che non corrisponde ad alcuna impresa o società di navigazione aerea registrata. Questi voli di andata e di ritorno, che si ripetono più volte nel corso di una sola giornata, hanno ovviamente un costo non indifferente. Chi paga i piloti, gli assistenti di volo, il carburante, e a chi appartiene questa ditta? E’ stata avanzata l’ipotesi, dagli ufologi più seri, che possa fare fronte a tutte queste spese un’agenzia del governo americano, che potrebbe attingere il denaro da fondi non in bilancio. Poiché nessun generale o ammiraglio ha mai ammesso l’esistenza di questo aeroporto, gli ufologi si chiedono quale agenzia di governo sia responsabile della sua gestione. dedicata alla memoria dell’eroe della 2^ guerra mondiale William Harrell Nellis. Pertanto, questa base militare con il Monte Nellis non ha nulla a che vedere, e molti ufologi fanno confusione nell’identificarla con l’Area 51. Peraltro, è ormai certo che il sito speciale e più sensibile dell’Area 51 non coincide nemmeno con il “Grume Lake”, ma si trova a circa 15 km. di distanza dall’aeroporto dell’”Emigrant Valley”, nella zona deserta del “Papoose Lake”, in contrada “Creech and Indian Springs”. Questo sito ultra top secret che nella letteratura ufologica è denominato “Cosmic Ultra Top Secret Restricted Area – (51)”, in realtà deve correttamente intendersi come il sito“S4”. Esso non può essere osservato dall’esterno, e nei dintorni non esiste alcun hangar o edificio. Si confonde con il deserto, e non risulta visibile dall’alto. Il suo ingresso è infatti mimetizzato, poiché esso consiste in un’ampia base metallica rettangolare ad apertura scorrevole, disposta sul terreno, e la sua apertura è azionata a comando. A questo ampio ingresso sono collegate quattro scale, disposte per ciascun lato dell’entrata. Queste collegano l’ingresso ad un più vasto atrio sotterraneo anch’esso di forma rettangolare. Questo spazio molto ampio e vuoto corrisponde al primo piano di un “grattasuolo” (l’inverso di un grattacielo) a forma di cono rovesciato. Quattro enormi ascensori disposti al centro dell’atrio lo collegano ai sottostanti 20 piani, ciascuno dei quali è adibito ad hangar di questo maestoso bunker. Sulla base di testimonianze assolutamente attendibili, all’interno dei vari piani sotterranei del bunker hanno lavorato non solo scienziati provenienti dalle più importanti università americane, ma anche gli ingegneri e i fisici ricercatori della NASA, nonché gli ingegneri e i fisici nucleari più preparati di note ditte costruttrici di velivoli militari, quali: “Aircraf”; “Boeing”; “Cessna”; “Douglas”; “General Atomics”; “Douglas”; “Grumman” e “Lockheed”. Ogni hangar o piano sotterraneo dispone di più compartimenti – stagno denominati “buchi”, e agli addetti preposti a un compito specifico in un laboratorio non è consentito, pena l’espulsione dalla base, di recarsi in un posto situato nello stesso piano o in un punto o in un buco diverso del bunker che non sia di loro competenza. Il lavoro viene svolto sui materiali di velivoli alieni incidentati, verosimilmente collocati uno per ogni piano. Queste ricerche sono finalizzate alla scoperta e alla realizzazione di nuove armi strategiche. Esse hanno contribuito ad elevare il ruolo fondamentale esercitato dal complesso militare – industriale su cui ha poggiato e ad oggi poggia il governo degli Stati Uniti. Oggi gli ufologi continuano ad indagare su chi possa avere la titolarità della cd. “Area 51”, e qualcuno la spara grossa quando afferma che una civiltà aliena la gestirebbe da molto tempo. E’ vero che la “reverse egineering” fu sostenuta dal Comitato MAJI all’interno del “National Security A riguardo, ritengo opportuno svelare il nome del gestore e del responsabile di questa base nel prosieguo. L’intero sito aeroportuale non risulta riportato in nessuna mappa pubblica. Tuttavia, questa base aerea è conosciuta come la leggendaria “Area 51”. Si tratta di un aeroporto smisurato, dotato di 4 piste, ciascuna delle quali misura 6,5 km. in lunghezza. In questa base esistono due enormi hangar e un complesso di parecchie infrastrutture tra hangar di minore ampiezza e costruzioni di vario tipo. L’ingresso e le zone adiacenti dispongono di sofisticati congegni anti – intrusione . Lungo la recinzione perimetrale esistono avvisi di intervento armato per chiunque tenti di oltrepassare questi segnali. Un numero rilevante di elicotteri, automezzi con targhe non omologate e sorveglianti armati, sono impiegati per impedire il transito nella base a chicchessia. Se questa base aerea non risulta appartenere ad alcun ente militare americano, come mai sono stati visti decollare e atterrare i velivoli “U – 2”, “SR