Raceday News 2014-2015 - Page 5

INTERVISTE A tu per tu con Alessandra de Bianchi GIACOMO DE ANGELIS Giacomo De Angelis, compirà 24 anni il prossimo agosto, sammarinese. La passione per i rally l’ha da sempre, è la passione di famiglia ed è cresciuta con lui. Quando hai iniziato a correre? “Ho iniziato a correre all’età di 19 anni. All’inizio come navigatore, poi ho affittato un’auto e ho provato a sedermi a sinistra e da quella prima volta ho continuato come pilota fino ad arrivare ad acquistare un’auto da gara tutta mia”. Come è nata la passione per il rally? “E’ una passione di famiglia! Il mio babbo correva sia da pilota che da navigatore, mia mamma ha fatto qualche gara da navigatrice, mio zio correva anche lui facendo da pilota e navigatore.. Credo proprio sia nel nostro DNA! Quando avevo 15 anni il mio babbo mi ha regalato un’Ape 50 Proto (modificata proprio per fare le gare) che ho ancora adesso e con la quale continuo a correre. Intanto aspettavo con ansia di arrivare alla maggiore età per poter iniziare a correre nei rally, cosa che ho fatto. Il mio sogno era di riuscire ad acquistare un’auto mia e il sogno si è realizzato…ho acquistato una Citroen Saxo 1600cc di classe N2”. Ora hai un altro sogno nel cassetto? “Si, due, il primo non credo si realizzerà mai in effetti, mi piacerebbe fare il pilota come lavoro. Mentre l’altro è correre il Rally Svezia, gara impegnativa, ma deve essere fantastico correre sulla neve!” Come mai hai scelto le gare su terra e non su asfalto? “Per la verità ho iniziato le mie gare su asfalto disputando quelle di casa e vicino a San Marino. Dopo due anni che correvo su asfalto mi sono reso conto che portavo a casa pochi risultati e sinceramente non mi piaceva più di tanto, così ho deciso di dare una svolta passando alla terra. Prima di buttarmi a capofitto ho cercato consigli da amici, parenti e conoscenti. La mia idea era di provare almeno una gara su sterrato e dopo aver sentito un po’ in giro mi sono deciso, ho iniziato e ho abbandonato l’asfalto. Già dopo la prima gara su terra mi sono reso conto che l’asfalto non fa per me e che i rally veri sono quelli su terra! Mi danno grande soddisfazione e, nonostante io abbia una vettura di piccola cilindrata, riesco sempre a portare a casa buoni risultati”. Hai voglia di raccontarci qualche avvenimento capitato durante la tua carriera da pilota? Si certo. Nel 2012 ho partecipato al 2° Rally Racing Dreams a San Marino. La prima prova direi che andò molto bene, ma il problema venne alla seconda prova speciale, quando in una sinistra persi il controllo del posteriore della macchina finendo così ad urtare un marciapiede e piegando il ponte. Anche se a fatica siamo riusciti ad arrivare comunque a fine prova e poi all’assistenza, solo che non c’era il pezzo di ricambio e allora abbiamo pensato di provare a raddrizzare il ponte legando un cavo da una parte al cerchio della mia auto e l’altra parte alla Subaru di un amico. Il primo tentativo è andato benino tanto che qualcosa eravamo riu- sciti a raddrizzare, ma il secondo è andato malissimo, la ruota si è staccata del tutto, l’abbiamo vista partire e quasi volare nella macchina del mio amico. Li per li non è stato molto bello, ma poi ripensandoci e rivedendo l’accaduto ripreso in un video, la cosa è diventata un po’ più divertente… abbiamo attirato l’attenzione di un sacco di persone e i loro commenti ci hanno fatto sorridere. Alla fine siamo riusciti a sistemare l’auto rimediando il pezzo che serviva e riuscendo a rientrare con il regolamento Super-Rally. Pensa che siamo arrivati anche primi di classe!” Come ti sembrano le gare del Challenge di questa stagione? Le hai già disputate tutte? Lo scorso anno ho disputato solo qualche gara, mentre in questa stagione ci siamo iscritti a tutto il Challenge e ho partecipato a tutte le ronde in programma. Anche se è solo la mia prima stagione con Raceday, posso dire di essere molto contento di tutte le gare e dell’ottima organizzazione di ogni singola gara, ottimi premi finali ed è un bell’ambiente. Spero di riuscire a partecipare anche alla prossima stagione. La PS che sino ad ora mi è piaciuta di più è l’Alpe di Poti, strepitosa. Qualche cosa che desidereresti cambiare o aggiungere nel Challenge? Non trovo niente da cambiare, anzi direi che va tutto perfettamente bene così com’è.