Raceday News 2014-2015 - Page 4

MARIO VIOTTI Mario Viotti, astigiano e il primo pilota ad iscriversi al Challenge Raceday Ronde Terra per questa stagione. Tanta passione per i rally e soprattutto per le gare su sterrato, ecco cosa ci ha raccontato: Quando hai iniziato a correre? “Sono circa 35 anni che guido vetture da corsa praticamente di ogni tipo, avendo iniziato nel 1980”. Come è nata la tua passione per i rally? “Andando a vedere per caso un rally, vedendo passare le vetture in prova mi sono chiesto ‘Chissà come mi comporterei io al volante’ e a quel punto ho voluto mettermi alla prova”. Come mai hai scelto gare su terra e non asfalto? “Principalmente perché nelle gare su terra la guida è più divertente, a prescindere dal tipo di auto che si guida. Poi ho partecipato a delle gare su terra negli anni ‘80 e nel 1989 ho disputato il Rallye di Sanremo con validità per il Campionato del Mondo, vincendo il gruppo 2 Ruote Motrici con una Opel Kadett Gsi, volevo vedere se il passare degli anni aveva in qualche modo cambiato il mio approccio a questo tipo di fondo”. Vuoi raccontarci qualche avvenimento divertente oppure che ti ha colpito durante la tua carriera di pilota? “Con più di 300 gare all’attivo di aneddoti, più o meno divertenti, ce ne sarebbero per scriverci un libro. Ho sempre cercato di correre soprattutto con lo scopo di divertirmi, se comincio a raccontare credo ne verrebbe fuori una sceneggiatura per un film di Pieraccioni!” Come ti sembrano le gare del Challenge di questa stagione? Le hai già disputate tutte? Cosa pensi di Raceday? “Ho iniziato con il Prealpi Master Show nel 2013 e il Valtiberina a marzo 2014 giusto per capire come funzionava il Challenge Raceday. L’esperienza mi ha entusiasmato e, con il mio navigatore Enzo Colombaro, abbiamo deciso di prendere parte all’edizione 2014-2015 con un Peugeot 106. E’ stata un’esperienza molto positiva, abbiamo trovato belle gare, location splendide, organizzazioni efficientissime ed avversari che, col tempo, sono diventati soprattutto amici. Secondo me qui si trova lo spirito rallystico come deve essere, pane salame, buon vino a tanto divertimento. Questo è sicuramente il successo della serie Raceday e gli elenchi iscritti così affollati, lo confermano”. A quante edizioni del Challenge hai partecipato? “Quella del 2014-2015 è stata la prima edizione a cui abbiamo partecipato interamente, ma sicuramente ci saremo anche nella prossima edizione, anche se non abbiamo ancora deciso con che vettura”. Qualche cosa che desidereresti cambiare o aggiungere nel Challenge? “Oltre a sedermi al volante, sono stato presidente della Commissione Sportiva dell’ACI di Asti, or ganizzatore di manifestazione motoristiche, rallystiche e raduni fuoristrada, istruttore pilota Opel e Commissario Tecnico Regionale dal 1991 al 2008, quindi un po’ di esperienza anche al di fuori dell’abitacolo ce l’ho e vi posso garantire che quello che fate è ‘ad hoc’. Una cosa mi sento di dirla, personalmente invertirei l’ordine delle premiazioni, nel senso che aspettando gli ultimi arrivati è capitato più volte che i premiati dell’assoluta quindi, se vogliamo i protagonisti, non fossero presenti in quanto sapendo di avere una paio d’ore di tempo prima della premiazione vanno in albergo preparano i bagagli per il rientro ed è capitato alcune volte che quando vengono chiamati sul palco per essere premiati risultino assenti e con la presenza delle autorità a premiare non è tanto bello. Iniziando a premiare dalle classi più piccole, gli ultimi arrivati vengono subito alla premiazione perché comunque non hanno tempo di andare a cambiarsi ed i primi hanno tempo di cambiarsi ed essere presenti. Inoltre parlando della nostra esperienza nel Raceday, ho trovato l’interesse di alcuni organizzatori piemontesi per un’eventuale gara in Piemonte vercellese/ biellese. Sarei lieto di potervi mettere in contatto con loro, così da rendere ancora più completo il Nostro bel campionato.”