PTOF e ALTRO PTOF Pizzini Pisani - Page 103

La motivazione dell’orientamento è: facilitare il passaggio degli alunni dalla scuola secondaria di primo grado alla scuola secondaria di secondo grado creando un progetto che segue l'alunno dall'ingresso in Istituto e lo accompagni nella ricerca di motivazioni ed attitudini , per un corretto orientamento nelle scelte attraverso la possibilità di sperimentare , attraverso iniziative di integrazione tra scuola ed extra- scuola nell'ottica di continuità orizzontale e verticale, e con iniziative che vedono ampliare le opportunità attraverso l'interculturalità. Per riuscire ad orientare lo studente nella complessità dei suoi dilemmi, incertezze, timore di operare scelte sbagliate, bisogna elaborare un metodo per comporre le diverse informazioni e il loro significato, gli individui e i sistemi con cui si entra in contatto, il proprio vissuto fatto di ragione e emozioni che, come abbiamo già detto, in questa età sono in tumulto e interconnesse all’ennesima potenza. La proposta è quella di generare più occasioni possibili di conversazione tra studenti (pear to pear), familiari, insegnanti, dirigenti, professionisti, mondi scuola, extra scuola, università, servizi imprese, territorio. La legge 107/2015 prevede, come già accennato, la definizione di un” Sistema di orientamento” al fine di garantire e sostenere le scelte relative al progetto di vita di ogni studente. L’accompagnamento, allora, deve essere pensato nell’arco dei cinque anni dalla scuola secondaria di secondo grado organizzando azioni scandite in modo processuale: definizione della propria identità, riconoscimento dei propri punti di forza e di debolezza, delle attitudini, degli interessi; riconoscimento dei bisogni orientativi; esperienza con testimonial, visite ad ambienti di lavoro. Lo studente deve analizzare i suoi interessi, le sue reali capacità, deve stimare le sue potenzialità anche in campi diversi da quelli scolastici. Accanto alle scoperte al di fuori della scuola, visitando luoghi diversi ove si esercitano le varie professioni, è fondamentale una didattica orientante: competenze e compiti di realtà sono orientanti. È necessario scegliere esperienze apprenditive che diano forma a un’idea di sé che va oltre la valutazione e il successo scolastico. 102