Pallavoliamo Gennaio 2014 - Page 71

ho avuto la fortuna di condividere il lavoro con le migliori registe del mondo e anche questo aspetto è importante per lo scambio di conoscenze, non soltanto il rapporto tra tecnici. Al contrario, non mi piace molto allenare il muro: svilupparlo bene prende molto tempo e spesso ci si confronta con un’efficacia bassa. Trovo importante concentrarsi non soltanto sul punto, ma sull’aiuto alla difesa, come stiamo facendo con la Igor quest’anno”. ancora adesso. Certo, la gestione è diversa dagli esordi, ma una paura da primo impatto esiste sempre. In partita, cerco di sopire gli aspetti emozionali della vigilia, anche immediata, concentrandomi e ripassando quanto ho studiato, che mi servirà nel gioco”. La lezione del professore: conoscere profondamente ciò che si insegna non può essere disgiunto da un altrettanto profondo Per concludere, parliamo di testa. Quella amore per la sua condivisione. Una lezione degli atleti e quella dei tecnici. “Il peso di sempre attuale e innovativa, come la presenza di tecnica, tattica e psicologia varia a seconda Luciano Pedullà in panchina. dell’età dei giocatori. La tecnica domina nelle giovanili, la tattica aumenta via via. Poi ti accorgi che, soprattutto quando le cose non vanno bene, la componente psicologica Servizio di Stefano Pagli assume una grande importanza, soprattutto Fotografie dall’archivio di Pallavoliamo.it per l’incidenza delle insicurezze. Ma tutto è collegato: lavorare sulle sicurezze di un giocatore vuol dire aumentarne le competenze e la reale possibilità di scelta nelle situazioni difficili. Non puoi ingannare un giocatore soltanto facendogli credere delle cose. Devi renderlo in grado di farle veramente, passando attraverso il lavoro”. E in panchina? “Non so misurare il mio grado di emotività rispetto ad altri allenatori. Per me, dico solo che ogni esordio con un gruppo nuovo mi crea un’emozione da prima volta, 71