Pallavoliamo Gennaio 2014 - Page 63

63 Dopo gli anni in cui ha osservato la pallavolo dall’alto, anche Isabella è tornata a vestire una maglia: gli anni di Villa Cortese l’hanno vista sciogliersi a poco a poco fino a diventare, della sua squadra una dei primi tifosi. “Inizialmente, provenendo dall’ambiente di Lega, mantenevo una certa freddezza, in tribuna stampa, rispetto a quanto avveniva in campo: ora mi vedete partecipare ad ogni scambio, e credo che non ci sia nulla di male ad esultare per un punto della propria squadra. Sono state le ragazze stesse ad apprezzare questa rinnovata vicinanza, riscoperta una volta che mi sono sentita parte di un progetto sul quale ho voluto scommettere, fino alla fine”. Gli anni di Villa Cortese sono quelli delle finali scudetto, degli 8000 in gara 4 al Forum di Assago, quello che Isabella considera ad oggi il suo più grande successo professionale, e ne ha ben donde: riempire le tribune di un palcoscenico abituato alla pallacanestro, ai grandi concerti, vicino di casa di un grande tempio del calcio, il Meazza, significa aver comunicato il volley, aver incuriosito, aver conquistato, aver saputo accogliere un pubblico così numeroso lasciando nella memoria un’esperienza indelebile. Posso solo immaginare la fatica dell’organizzazione, e la tensione generata da una scommessa di tale portata. Una scommessa vinta, da chi crede fermamente nella bontà di ciò che