Pallavoliamo Gennaio 2014 - Page 62

I MESTIERI DEL VOLLEY 62 in genere non mi appartiene mi proposi al presidente della società per curare l’ufficio stampa di Latina: ho iniziato nella stagione 98-99, la stessa in cui ho smesso di giocare, se escludiamo un campionato CSI nel quale sono ‘ricaduta’ quando lavoravo in Lega Volley”. Con l’esperienza di Latina inizia un percorso che porterà Isabella a conoscere il mondo del volley maschile e femminile davvero da vicino: dopo Latina, gli incarichi in Lega Pallavolo maschile e femminile, fino ad approdare all’ufficio stampa di Villa Cortese, aprendo all’interno del suo percorso una parentesi più squisitamente giornalistica di vice direttore di Pallavolo Supervolley... esperienze che le permettono di comprendere meglio il ruolo che desidera ricoprire, e anche di osservare il movimento da molti punti di vista. Mettersi a servizio, avere uno sguardo critico, e contagiare la maggior parte di persone possibili con il virus del volley diventano le tre componenti immancabili nel lavoro di Isabella. “Facendo l’ufficio stampa a Latina, ho capito che il backstage della comunicazione del volley, lo stare dietro le quinte, era ciò che mi piaceva fare e più si adattava a me. Ho imparato sul campo, confrontandomi con i giornalisti che firmano il volley sulle maggiori testate italiane, cosa servisse per rendere trasparente un evento, per renderlo oggetto di un racconto: è mio compito rendere disponibili gli strumenti necessari al lavoro di tutti. Lavorare per una singola società inoltre mi mette strettamente a contatto con la squadra, con le atlete: mi rendo conto di quanto i miei trascorsi in campo siano utili a me per stare vicina al gruppo e aiutare le ragazze nelle più svariate esigenze. Aver praticato il volley per anni è sicuramente una competenza impagabile nel lavoro che svolgo, ma è anche l’esperienza che mi lega a filo doppio agli ambienti in cui lavoro”.