Pallavoliamo Gennaio 2014 - Page 43

importante, una svolta nelle prospettive di Sara, che vede avvicinarsi la realizzazione di un sogno, quello di diventare, a tutti gli effetti, una pallavolista. “il mio sogno è quello che accomuna molte bambine che iniziano a praticare il volley: nella maggior parte dei casi, il sogno resta nel cassetto. Io ho avuto la fortuna di incontrare chi mi h a aiutato a farlo diventare realtà, credendo in me e indirizzandomi verso il passo successivo più opportuno. Quando la Foppa mi ha chiamato, ero felicissima ed entusiasta: non seguivo molto il volley di alto livello, ma sapevo quali campionesse giocassero a Bergamo... l’idea di condividere la stessa palestra, gli stessi colori, con loro, mi riempiva di orgoglio”. Dopo gli allenamenti, Piccinini e compagne si fermavano con le giovani, incoraggiandole e consigliandole, o semplicemente scambiando con loro un sorriso: piccoli momenti importanti, che cementano ancor di più un gruppo molto unito, quello incontrato da Sara negli anni delle giovanili. “Ancora oggi, gli anni delle categoria giovanili rappresentano il periodo più bello: condividere le vicende sportive con altre 12 ragazze mie coetanee è stata un’esperienza impagabile. Tra noi c’è sempre stata una bellissima atmosfera: siamo sempre state consapevoli di appartenere ad un progetto importante, per il quale abbiamo dato molto di noi stesse, con impegno e serietà, ma abbiamo anche trovato, all’interno di questa stessa esperienza, tutte le gratificazioni affettive che un’adolescente può chiedere. Abbiamo saputo costruire amicizie durature e condividere realmente tutte le esperienze fatte insieme. Personalmente, devo molto a Matteo Moschetti, il nostro allenatore, capace di farci crescere pallavolisticamente, ma 43