Pallavoliamo Gennaio 2014 - Page 122

ABC VOLLEY 122 Ma quante volte, in realtà attacca un centrale? C1 e C2 sono i giocatori che più si lamentano con il palleggiatore del fatto di essere poco serviti, e C1 in particolare. Sapete perché? Perché un buon centrale è in genere sempre marcatissimo dal muro avversario, e quindi con meno prospettive di successo, a meno di non avere una ricezione perfettamente in mano al palleggiatore, o un palleggiatore particolarmente bravo, in grado di giocare bene al centro anche con ricezione imperfetta o nella fase di contrattacco. In pratica, funziona così: gli attacchi realmente serviti al centrale sono fatti per andare a segno, in modo che il suo attacco risulti sempre “credibile”, ovvero in modo che l’avversario pensi che il centrale può realmente andare a punto. Il resto della gara, il centrale lo passa per lo più a saltare a vuoto in attacco: la sua finta, infatti, permette di smarcare l’attaccante di zona 4, perché il muro non può non prendere in considerazione la possibilità che l’attacco dal centro si verifichi veramente. La finta è tanto più efficace quanto più sporta il muro lontano dalla palla, per questo in genere è C1, cioè il centrale che attacca “da dietro”, a subire la frustrazione maggiore. C2, invece, in attacco ha maggiore concorrenza, perché accanto a sé in prima linea ha due volte su tre, oltre allo schiacciatore di posto quattro, anche l’opposto: e quindi, si potrebbe concludere, ha ancora meno possibilità di attacco! E invece ne ha di più, perché il muro avversario non deve considerare un’alternativa tra due possibilità di attacco da prima linea, ma in P1 e P6 deve