LUCE 325 - Page 23

ricevuta da Alessandra Reggiani, sua cara amica di quando erano brillanti studentesse. Ricordavamo tutti, in quelle ore, la sua passione e determinazione, il suo grande talento professionale. Barbara Balestreri, affermata lighting designer internazionale, diceva dei suoi progetti, in particolare delle grandi mostre: “sono sempre una sfida, ma anche un’opportunità per confrontarmi con autori e curatori, e con gli stessi artisti”. E molti sono quelli con cui lei lavorava, come è stato in più occasioni Arnaldo Pomodoro. Ci piace qui ricordare anche un’altra sua frase, proprio a proposito del grande artista: “Pomodoro lavora con la materia concreta. Il mio compito era modellarne una astratta: la luce”. Per i suoi contrasti armonici di luce artificiale e naturale Barbara trovava molta ispirazione anche nel capolavoro di Kubrick Barry Lyndon. La stessa armonia che c’era in lei e che non dimenticheremo, così come siamo certi non farà tutto il mondo della luce. Nel libro di Franco Manzoni Vite milanesi ricordo una frase, che più o meno cito: “Sono nomi e volti noti e meno noti che nel giorno più triste del calendario se ne vanno, ma che lasciano un segno, spesso indelebile, nella vita e nella storia di molti”. Quell’indimenticabile segno, oggi non solo per il mondo della luce italiana, è quello di Barbara Balestreri. Che lascia il marito Enrico Villa, gli splendidi figli Giorgio e Riccardo, la mamma Tina. Lascia gli amici e le amiche, le colleghe e i colleghi che l’hanno conosciuta, amata e stimata come donna, madre, lighting designer. Lascia il mondo della luce, forse incontrerà Kubrick e parleranno di luce e di Barry Lyndon. A tutti noi, nel cuore, l’indimenticabile prezioso ricordo della sua raffinata Armonia di luce. In queste pagine nate d’incanto in un giorno di grande dolore, in un passaparola tra amici e colleghi, colmo di affetto e tristezza, vogliamo ricordare Barbara Balestreri per tutti. In memory of Barbara Balestreri Harmony of light T hat day, Franco Manzoni - writer, poet and journalist, who for twenty years in his column Addii (Farewells), on the pages of the Corriere della Sera, have been remembering the protagonists of the extraordinary and normal mosaic made of stories, of commitment, of work, and of humanity that is our life and the life of the others - wrote about Barbara Balestreri, a designer inspired by light: "Brilliant, determined, brave, she was a designer of light of international fame, appreciated for her stylistic elegance and design concept". He also wrote more in his heartfelt remembrance ... that Barb \H\˜ܛ[Z[[ۈ\[X\ L  NMK[]HܘYX]Y[ NNH[[\X[\]X\H]H]XۚX]H\\›ۈ]\[Y ]H[[YYX][HܙX]YH[[ܚ[ܛ\[\Y[[BY[Z\\\XHوZ[[]H\YۙY܈HRH]\[Y[ڙX܈X[B\ܚX[\Y\YHوXH[[Y[X\[\HY\YX]Y\\NH[HXH[\Y[[Z[[H[ۘ\\HوܘH[\[\[B[HZH\ݚH[YXHHX[XB[X\H[H\[HX\[\[[YZ[[Z[[HڙX܈H\و[X\H[ܛ[][ۈ[H۝[H[]H]\[[ݙX[˂X[ۚK[\[X][Hܚ][\ܝ\›K[Z[Y\]\\H[\BوHY[ڙX܈HXZ܈\[ۂ[[Hܛ8$X\\X[KH X[K[[K[K][K[[^H\XK\]H8$[܈\B^X][ۜ[XZ܈]\][\8$Y[[ۂH]ΈHYZ\XHۙ\و[ۚK^[KXۋ[[H][^X[B[Z[[^Y^]H[XXHH\N‘\ۙHݙ[KHܙX]ܚو\[”[ܛH][Xو[\[[\˜]Hۙ^[ۙH[ܛ[Z[[Y\[ۙ] [[\]HSHو\[[ݘB]HY\YH[]Z\[[H[YKۈ]^KHXZ]YHY]B[\[HYX[K\X\Y[و[^H\HYY[ˈH[[Y[X\Y [H\\\[ۈ[]\Z[][ۋ[\ܙX]ٙ\[ۘ[[[ \\H[\\KH[ Zۛۈ[\][ۘ[Y[\Yۙ\ZYو\ڙX[\X[\وHܙX]^X][ۜΈ^H\B[^\H[[K][[ܝ[]Bۙ۝^\[]]]ܜ[\]ܜ[]H\\[\[\ˈ[X[B\HH]HHܚY \\[”[ܛ\Y[ۈ]\[\[ۜ˂H[ZH[Y[X\[\[[Bو\\X]\ܙX]\\[ܛܚ]Hۘܙ]HX]\^H\\[[[XXۙNY܈\\[ۚX۝\و\YXX[[]\[Y \\H[]X[\][ۂ[XXX\\YXH\H[ۋH[YH\[۞H]\[\[]H[ܙ] [H\H\H]Z]\HHܛوY[ [HH[X[ۚH]HZ[[\KH[Y[X\H\KXH\H[ܙH܈\œ][N\H\Hۛۈ[\\Zۛۂ[Y\[X\]\HۙHۈHY\^HوH[[\X][HX\ٝ[[[XK[HYH[[H\ܞHقX[K^K[ۛH܈H][X[Y[ܛ ][ܙ]XHYۈ\]و\\H[\\KHX]\\\ؘ[[X[K\ۙ\[ۜ[ܙ[[X\[[\[KHX]\Y[[XYY\]Hۛۈ\ݙY\[\XY\\HX[[\Y[\Yۙ\HX]\HܛوY [X^XBH[YY]XX[[][HX]Y[\H[ۋ[و\[\X\H[ܙ]XB[X[\Y[[ܞHو\Y[Y\[۞BوY [\HY\ܛ[H^BوܙX]Z[[Hܙ [ً[[]]Y[Y[[XYY\[وYX[ۂ[Y\H[[Y[X\\\B[\\K܈]\[ۙK ܛK[X[XK[‘QUԒPS PH ̍B