LA CIVETTA May 2015 | Page 48

la sardegna

e

la sicilia

Sono le due isole più grandi dell’Italia ma dal punto di vista di uno straniero potrebbero essere quasi identiche. Le cose di base: le due cominciano con la “s”, entrambe hanno una lingua diversa dall’ italiano regolare (un dialetto distinto) e hanno entrambe delle spiagge magnifiche. Come facciamo a sapere la differenza? Basta paragonarle.

Caratterialmente, secondo me i siciliani hanno qualcosa di più forte. Le differenze nel carattere delle persone e la popolazione che è tre volte più grande di quella della Sardegna sicuramente agevolano a rafforzare il concetto forte dell’identità siciliana. In Sicilia, geograficamente più legata all’Italia, troverete la “vera” Italia – rustica e vigorosa. La storia e la cultura della Sicilia sono seconde a nient’altro. Le troverete nelle chiese ad ogni angolo, nell’architettura e nelle piazze (la mia preferita? Piazza Pretoria... ti lascio scoprire perché) dove si vedono le influenze arabe, spagnole, bizantine, normanne, e islamiche. A Palermo troverete la storia e le storie (della gente) e ,dopo avere visitato tutto, il cibo: non andatevene senza aver assaggiato le arancine e i cannelloni. Dall’altra parte dell’isola si trova il Monte Etna fra Messina e Catania (un vulcano attivo da più di 500.000 anni!) e all’altro lato ancora, ad Agrigento, le rovine - con due dei sei siti del patrimonio mondiale. Non dimentico per niente la mafia che ha sicuramente contribuito alla sua immagine di un posto pericoloso e dove la gente manca di rispetto. Però la mafia c’è anche nella penisola e ormai i cittadini hanno cominciato a lottare contro l’attività mafiosa.

Nonostante le due isole attirino molti turisti, la popolazione permanente più piccola della Sardegna e il numero maggiore di spiagge sono la dimostrazione che si tratta di un’isola dedicata alla natura e alla tranquillità. Per quanto riguarda l’estensione, la Sardegna è solo di un chilometro quadrato più piccola della Sicilia. Della Sardegna la cosa che mi colpisce di più è il misto delle lingue sull’isola. Vicino alla Corsica –territorio francese – al nord si parlano maggiormente le lingue corse. Ad Alghero il catalano e al sud, nell’isola di San Pietro, il ligure. Per il resto, il sardo è una lingua d’origine latina con delle influenze aragonesi, catalane e spagnole con qualche elemento di pisano, genovese medievale e piemontese. Dal 2007 la lingua “ufficiale” dell’isola consiste in una sorta di compromesso tra le diverse lingue locali, ma ogni paese continua a parlare il proprio dialetto. A Cagliari, il capoluogo dell’isola, si trovano il castello, la Cattedrale di Santa Maria e poi per quando ci si vuole riposare, la spiaggia del Poetto.

Un fatto interessante da sapere: hanno costruito la città su sette colli su cui hanno basato i quartieri cittadini. Cosa che si può trovare anche a Roma, Lisbona e Istanbul! Questo fa comprendere l’importanza geografica dell’isola.

In realtà, le due isole sono completamente diverse. Le apparenze ingannano. Se preferisci le spiagge, la tranquillità e un posto multilingue allora vai in Sardegna. Ma se invece preferisci la cultura, l’arte, l’architettura e il cibo, vai in Sicilia. Per me…la scelta è già fatta. Adesso, mi compro il biglietto.

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