IlSudOnLine Quotidiano 14 marzo 2019

Il Sud On Line

La polizia ha sequestrato una riproduzione per 'soft -air' di un fucile mitragliatore Kalashnikov è ad un ragazzo di 16 anni, che è stato trovato in possesso anche di due caricatori, uno dei quali pieno di veri proiettili che l'arma, così come è stata trovata dagli agenti, non è in grado di sparare.

Il giovane, che è stato denunciato per detenzione abusiva di munizioni comuni da sparo e da guerra, è stato notato da agenti della squadra mobile prendere una busta con l'arma e le munizioni tra le sterpaglie di una zona incolta del quartiere San Berillo Nuovo. Il 16enne era stato visto scendere da una Fiat Panda con alla guida un uomo di 48 anni agli arresti domiciliari, che è stato arrestato per evasione.

I poliziotti lo hanno bloccato dopo che si era allontanato a bordo dell'auto. Nella stessa zona incolta gli agenti hanno poi trovato due riproduzioni di pistole semiautomatiche insieme a vere munizioni, anche da guerra, che le due pistole però, così come sono state trovate, non sono in grado di sparare.

Scoperte

Monete d'oro

negli scavi dell'ospedale

di Vibo Valentia

Bluetech, il giallo dell'accordo con i cinesi:

manca la firma

del Ministero dello Sviluppo

Le grandi mostre, Il genio di Leonardo, al Quirinale

Giovedì 14 marzo 2019

E' stato arrestato ieri sera a Reggio Calabria dalla Polizia Ciro Russo, di 42 anni, l'uomo di Ercolano (Napoli) che ieri aveva tentato di uccidere la moglie, Maria Antonietta Rositani, anche lei 42enne, dandole fuoco, dopo averle cosparso addosso del liquido infiammabile, mentre la donna era in auto. Russo e' stato bloccato nei pressi di una pizzeria dagli agenti della Squadra Mobile reggina e del Servizio centrale operativo.

Russo ha agito seguendo un piano probabilmente studiato da tempo. Evidentemente conosceva le abitudini della donna e l'ha attesa, poco prima delle 9, in via Frangipane, vicino al liceo artistico. Incurante delle decine di testimoni, l'uomo si è avvicinato alla ex, che era a bordo della sua auto. Quando lei lo ha visto ha tentato di fuggire ma è finita con l'auto contro un muro. Russo si è avvicinato, ha aperto la portiera, le ha versato del liquido infiammabile addosso ed ha dato fuoco. L'urto dell'auto in fiamme contro il muro e le urla disperate della donna hanno richiamato l'attenzione dei passanti, che le hanno prestato un primo aiuto e avvertito le forze dell’ordine.

La vittima, Maria Rosaria Rositani, di 42 anni, che ha riportato gravi ustioni in diverse parti del corpo, già ieri è stata trasferita in un centro grandi ustionati in Puglia.

Arrestato l'uomo che aveva

tentato di bruciare la moglie

Facebook e social in tilt

Sono circa 5 ore che utenti da ogni parte del mondo segnalano problemi di accesso e condivisione di contenuti su Facebook, Instagram e Whatsapp. Secondo il sito Downdetector.com, le prime segnalazioni sarebbero arrivate intorno alle 17.30 di mercoledi' 13 marzo. Va detto che in molti casi Facebook e Instagram non sono del tutto inaccessibili, ma molti utenti riscontrano problemi nell'aggiornamento degli stati, nella condivisione di link, foto o video con i propri contatti. Mentre molti utenti hanno problemi piu' importanti su Instagram, che risulta inaccessibile gia' in fase di login. Le zone piu' colpite da queste difficolta', secondo la mappa pubblicata su Downdetector, sono gli Stati Uniti, buona parte dell'America Latina, l'Europa del Nord e quella mediterranea

Grillo e i ragazzi della Calabria

"In questi giorni sto girando la Calabria. Devo dire che non mi aspettavo questa rassegnazione da parte dei ragazzi di questa regione, che sono piccoli eroi per la scelta che fanno di vivere qui. Sono veramente degli eroi". Lo ha detto Beppe Grillo nel corso del suo spettacolo a Reggio Calabria.

La Cgil: subito operativo il fondo delle imprese sottratte alla mafia

"È una vergogna che, ad un anno dall'approvazione del nuovo Codice antimafia, il Governo e in particolare il ministero del Lavoro, non abbiano ancora provveduto ad emanare il regolamento per l'attuazione del Fondo dedicato al sostegno del reddito dei lavoratori delle aziende sequestrate alla mafia. Dov'è l'impegno tanto sbandierato di contrasto al potere mafioso?". Così in una nota Luciano Silvestri responsabile legalità e sicurezza per la Cgil nazionale. Per il dirigente sindacale "tutto è pronto: il Fondo è stato già costituito, le risorse sono state stanziate, e sono state definite le platee di lavoratori che possono usufruirne, ma le richieste, frutto di accordi, giacciono al Ministero senza poter avere nessuna risposta".

Silvestri punta il dito contro il Governo che "non si accorge che il provvedimento riguarda migliaia di aziende sequestrate e di altrettanto numerosi lavoratori con un patrimonio importante di professionalità. Aziende che, grazie all'impegno di Tribunali, di Amministratori Giudiziari e del Sindacato, stanno operando per rilanciare le attività in un nuovo circuito di legalità dando così un contributo all'occupazione e all'economia del nostro Paese".

conclude il dirigente sindacale, "rappresenta un'arma potente di contrasto alle mafie perché consente allo Stato, come indicato dalla legge Rognoni-La Torre, di riconquistare attraverso il lavoro il controllo sociale del territorio che la mafia aveva acquisito".

Kalashnikov finto e proiettili veri

nei guai un ragazzo di sedici anni

Doveva essere un colpo a sorpresa per il rilancio dell'ex stabilimento Fiat di Termini Imerese, chiuso da quasi 8 anni: Blutec aveva pronto un piano da 50 milioni con la cinese Jiayuan, produttrice di auto. Il testo del preliminare d'intesa (Memorandum of understanding, Mou) - pubblicato dal Corriere.it - avrebbe dovuto essere sottoscritto in occasione della visita in Italia del presidente cinese Xi Jinping, il 21 marzo; una tappa e' prevista anche a Palermo, due giorni dopo.

Ma e' arrivata prima la magistratura, che ieri ha sequestrato Blutec e ha arrestato il capo di Metec, l'imprenditore torinese Roberto Ginatta, finito ai domiciliari; l'altro indagato, raggiunto dalla stessa ordinanza, e' l'amministratore delegato della societa' Cosimo Di Cursi, attualmente in Brasile e che starebbe tornando in Italia. I due sono accusati di malversazione di 16 milioni di euro, su un totale di 21, ottenuti da Invitalia per investire nel rilancio di Termini Imerese. Il Gip, dopo il sequestro della societa', ha nominato amministratore giudiziario il commercialista Giuseppe Glorioso, in mano al quale passera' ora anche questa partita del memorandum con la Jiayan. Secondo l'anticipazione, la bozza di protocollo d'intesa "prevede di negoziare il passaggio dell'uso della fabbrica ai cinesi, che avrebbero prodotto 50 mila auto elettriche in tre anni destinate al mercato europeo, nonche' un investimento da 50 milioni di euro congiunto di Blutec e Jiayuan o di altri investitori che sarebbero stati coinvolti nel rilancio dello stabilimento". Blutec - scrive il Corriere - lo scorso giugno aveva raggiunto con Invitalia un accordo su una transazione che prevede la restituzione rateizzata dei 16,5 milioni e la contestuale concessione di nuovi finanziamenti per procedere negli investimenti. Ma da mesi mancherebbe l'ok del ministero dello Sviluppo economico per la firma. della transazione. magna ante, ac condim entum justo pharetra

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