IL SUD ON LINE MAGAZINE 63 - Il Sud On Line - 13 maggio 2019 - Page 45

"Non mi piace molto viaggiare e in genere preferisco restare in Italia"

La palestra?

Lavoro in fabbrica

è quella la mia palestra

Affidato alle mani sapiente di colei che lo restaurerà, l’esperta leccese Rossana Loiacono, “Il Martirio di San Fortunato”, opera del celebre pittore tardo-barocco di scuola napoletana Oronzo Tiso dedicata al santo che con Sant’Oronzo e San Giusto è patrono della città di Lecce, e che – fino a stamattina – faceva bella mostra di sé sull’altare barocco della cattedrale, anche se piuttosto provata dal passaggio del tempo e dagli agenti atmosferici.

L’intervento di restauro, come è noto, è il dono alla città della rassegna Artigianato d’eccellenza, scaturita nel 2009 da una felice intuizione di Maria Lucia Seracca Guerrieri, quest’anno alla sua decima edizione e fin dalla sua origine impegnata a sostenere cause benefiche (reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Fazzi di Lecce, Tria Corda, Progetto Itaca Lecce) e artistiche, come in questo caso.

Il quadro di San Fortunato verrà adesso consegnato al laboratorio della restauratrice, che ha spiegato come l’opera potrebbe essere restituita alla bellezza del Duomo già in autunno: “Ringraziamo Artigianato d’Eccellenza per la sensibilità ancora una volta dimostrata”, ha commentato l’Arcivescovo Michele Seccia, che ha presenziato alle operazioni di prelievo del quadro con Don Antonio Bruno, parroco del centro storico. “Siamo felici del lavoro di restauro che verrà fatto su una tela così importante, e che ci permetterà di rivederla nei suoi colori quasi originali. Quando si conserva, si tutela un’opera come questa, non solo si dà prestigio all’opera e alla nostra Cattedrale che la custodisce, ma si ravviva anche la devozione”.

Caterina Ragusa, storica dell’arte intervenuta per la Sovrintendenza, ha invece espresso la sua soddisfazione “per il restauro di un’opera che conferma – con gli arredi, le sculture, la cartapesta e le tele di tutte le chiese cittadine – l’importanza storica e artistica della città di Lecce”. L’esperta che restaurerà il quadro ha invece spiegato che il dipinto sarà messa in sicurezza, ripulito dalla patina del tempo e poi sottoposto agli interventi del caso, secondo un progetto approvato dalla Sovrintendenza e con puntuale documentazione fotografica a testimonianza delle fasi del lavoro. Poi, se tutto andrà bene, San Fortunato tornerà al suo posto già in autunno.

Soddisfatta anche Maria Lucia Seracca Guerrieri, artefice del restauro (in collaborazione con la Banca Popolare Pugliese, presente Andrea Corleto) e anche della rassegna, agli ultimi preparativi: la decima edizione si terrà infatti dal 17 al 19 maggio a Lecce, presso l’ex Chiesa di San Francesco della Scarpa, e vedrà la partecipazione di una selezionatissima “pattuglia” di artigiani di altissimo livello provenienti da tutta Italia, con alcuni nomi davvero “stellari” come Les Ottomans, Zenobia i Pegoraro, Didiworld, Maghi e Maci, La Gallina Matta, Domitilla Gucci.

La bellezza della mostra-mercato sarà arricchita da alcuni momento musicali a cura degli allievi del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce.

Anche quest’anno “Artigianato d’eccellenza” si svolgerà in contemporanea con la manifestazione “Cortili aperti”, che richiama migliaia di turisti da tutto il mondo, e devolverà parte del suo ricavato a Progetto Itaca, associazione nazionale fondata a Milano da Ughetta Radice Fossati per il supporto alle persone affette da disturbi della salute mentale e alle loro famiglie, oggi presente anche nel Salento.

al via il restauro

del martirio

di san fortunato

Rinascono le cattedrali

normanne di Palermo

Vari interventi di restauro e, in qualche caso, di ampliamento degli spazi museali sono stati avviati nelle cattedrali di Palermo, Monreale e Cefalu’, che fanno parte dell’itinerario arabo-normanno dell’Unesco. Le opere progettate e finanziate sono state presentate al workshop di Cefalu’ sui siti Unesco dalla sovrintendente ai Beni culturali di Palermo, Lina Bellanca. I lavori comporteranno una spesa di oltre 6,7 milioni di euro. Due milioni serviranno per il consolidamento del tetto della navata centrale e delle cupole della cattedrale di Palermo. Il 13 maggio sara’ inoltre aperto nella zona dell’abside il nuovo percorso espositivo del tesoro della cattedrale. C’e’ stato un ampliamento e un riallestimento dei pezzi, dei paramenti e degli oggetti preziosi. A Monreale partiranno interventi di restauro per i mosaici, la copertura nella navata centrale, il chiostro dei benedettini e il campanile meridionale. I lavori costeranno 2,5 milioni. Altri 2,7 milioni saranno impegnati per interventi esterni e per il restauro dei mosaici della cattedrale di Cefalu’.

Il progetto ha incontrato difficolta’ procedurali ma ora e’ stato sbloccato con la separazione degli interventi esterni dal restauro dei mosaici. Intanto la Curia di Cefalu’ ha aperto al pubblico le due torri che fanno parte di un itinerario comprendente anche il museo e il chiostro.