IL SUD ON LINE MAGAZINE 63 - Il Sud On Line - 13 maggio 2019 - Page 24

Campania

Dodicimila

condannati

a piede libero

È una misura che ha come obiettivo quello di notificare le sentenze alle migliaia di condannati in via definitiva che restano liberi a causa della lentezza della burocrazia.

Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini,

ha chiarito: «Per me contano i fatti, le chiacchiere le lascio agli altri». I soggetti destinatari delle notifiche, solo a Napoli, città peraltro finita nell’occhio del ciclone dopo la sparatoria in cui è rimasta gravemente ferita la bambina di 4 anni Noemi, sono, secondo la relazione del presidente della Corte d’Appello, 12.065.

Il provvedimento fa parte del nuovo decreto sicurezza che affronterà in

modo ancora più vigoroso le mafie, il

traffico di esseri umani e la piaga di

chi aggredisce le forze dell’ordine. Dovrebbe avere una decina di norme in

tutto, che potrebbero essere pronte

entro quindici giorni.

Secondo quanto riportano fonti del

ministero dell’Interno, «la mancata

notifica di migliaia di sentenze in tutta

Italia è una emergenza nazionale,

come conferma l’omicidio del giovane

Stefano Leo avvenuto a Torino il

23 febbraio 2019. Il presidente della

Corte d’Appello chiese scusa alla famiglia

della vittima». L’aggregato urbano con le difficoltà maggiori resta proprio Napoli. dove

le forze dell’ordine sono in affanno a

causa della presenza di pregiudicati

legati ai clan locali. Proprio nella città

partenopea sono stati inviati, nel corso

dell’ultimo anno, 137 nuovi agenti

di polizia. Ma il piano di riorganizzazione,

mirato, prevede che la questura

arrivi ad avere all’attivo 4.332 poliziotti,

rispetto agli attuali 3.749. L’incremento

“Voglio porre l'attenzione sulla questione dei porti rispetto alla Via della Seta - spiega il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, rispondendo alle polemiche degli ultimi giorni sull'accordo fra Italia e Cina - C'è stato del malcontento palesato da alcuni amministratori del Sud che lamentavano l'esclusione dei porti del Sud dal memorandum firmato. In realtà, aggiunge il ministro, non è così: i porti di Genova e di Triste avevano già avviato degli accordi ed è per questo che sono stati espressamente menzionati. Ma ora l'interlocuzione con la Cina sarà più ampia ed estesa: la collaborazione non è contingentata rispetto soltanto a quelle due realtà. A tal proposito - conclude l'esponente del governo - voglio sottolineare l'importanza di porti come Gioia Tauro e Taranto, che sono al centro del Mediterraneo e auspico una loro crescita grazie a questo nuovo dialogo con la Cina”.

Lo ha detto il ministro per il Sud Barbara Lezzi durante il suo intervento al del convegno "Il partenariato Italia Cina nella nuova Via della Seta", che si è svolto oggi al Senato.

“In Italia esiste la possibilità di istituire delle Zone economiche speciali, le Zes: sono già partite due in Calabria e Campania. So che le Zone economiche speciali esistono anche in Cina e che li funzionano molto bene. Quando sono state istituite le Zes vi sono state allocati 250 milioni per il credito d'imposta. Ora nel Decreto crescita ho voluto implementare la loro attrattività con lo stanziamento di ulteriori 300 milioni che andranno a costituire un fondo che sosterrà le grandi aziende e le imprese, non solo italiane, che vorranno insediarsi in queste Zone, sono strettamente correlate ai porti. Oltre alle risorse sono intervenuta anche attraverso norme che consentono la semplificazione delle procedure burocratiche per quanti vogliano insediarsi lì. Infine, nello Sblocca Cantieri stiamo individuando alcune grandi infrastrutture che possano "servire" le Zes, al fine di consentire una loro maggiore attrattività”.

Italia-Cina

La via della seta

arriverà nei porti del Sud