IL SUD ON LINE MAGAZINE 63 - Il Sud On Line - 13 maggio 2019 - Page 22

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Aldolfo Rol Nasce il 20 giugno 1903 in una famiglia agiata di Torino. A Marsiglia nel 1925 lavorò in banca. Nel frattempo intraprese lo studio dello spiritismo di Allan Kardec. Muore nel settembre del 1994 a 91 anni. Un anno dopo la morte di Rol tutti gli arredi della sua casa furono venduti all’asta da Sotheby di Milano, per un valore di quattro miliardi di lire

Nel 1927, a Parigi, scrive: Ho scoperto una tremenda legge che lega il colore verde, la quinta musicale ed il calore. Ho perduto la gioia di vivere. La potenza mi fa paura. Non scriverò più nulla. E si rifugia in un convento epr capire come poter far fronte alla potenza che lo ha sconvolto.

E' un uomo incredibile, fuori dal tempo, apparentemente dotato di poteri illimitati: telepatia, chiaroveggenza, precognizione, bilocazione, traslazione, viaggi nel tempo, levitazione, guarigioni, elasticità del corpo, telecinesi, materializzazione e smaterializzazione di oggetti, attraversamento di superfici, folgorazione e altri

Piero Angela sostenne che era un illusionista soprattutto per il fatto che Gustavo Adolfo Rol si rifiutò sempre di sottoporsi a un esperimento in condizioni di controllo

La personale teologia di Rol è classificabile come un tipo di animismo antropocentrico. ogni cosa ha il proprio spirito. L’anima, una volta lasciato il corpo, ritornerebbe a Dio, mentre il cosiddetto spirito intelligente si distinguerebbe invece nel continuare ad essere presente sulla terra, anche dopo la morte. Tutta la materia è spirito. Ma quella dell'uomo è spirito intelligente.

Gustavo Adolfo Rol affermava di poter entrare in contatto con spiriti intelligenti, e che essi partecipassero ai suoi esperimenti

Molti raccontano di aver visto i suoi quadri animarsi e trasformarsi.

E poi ci sono gli esperimenti. In particolare uno. “Si metta in tasca un mazzo. Si abbottoni la tasca. Apra l'altro, scelga una carta qualunque. La guardi. E ora, col suo lapis o con la sua penna, disegni nell'aria una parola, o la sua firma, o una cifra. Sulla carta ancora chiusa nel pacco, abbottonata nella tasca, e corrispondente a quella che ha scelto, troverà la parola che lei ha scritto nell'aria con la sua penna o con il suo lapis". La persona che si presta sceglie una carta, il quattro di fiori, per esempio, disegna nell'aria una firma; apre il pacco; cerca il quattro di fiori; la firma, eseguita con quel lapis, attraversa la carta».

Gustavo Rol, l'uomo

dell'impossibile