IL SUD ON LINE MAGAZINE 59 - Il Sud On Line - 15 aprile 2019 - Page 7

Ora ministero della Giustizia e Csm vogliono correre ai ripari mettendo a punto nuove circolari per gli uffici giudiziari

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Def, per centrare gli obiettivi misure extra da 47 miliardi. Il Def approvato martedì riporta le lancette della finanza pubblica a ottobre, quando è scoppiato lo scontro con Bruxelles. Con due incognite in più. Il percorso di discesa del deficit, dal 2,4% di quest'anno all' 1,8% del 2021, è identico alla strada tracciata in autunno. Ma il punto di partenza del debito è più alto di 2,8 punti di Pil rispetto al piano della Nadef 2018. E soprattutto i numeri sono agganciati a una serie di misure extra che fra quest'anno e il prossimo devono portare la bellezza di 46,6 miliardi alla causa di deficit e debito. Senza questi aiuti, tutti i parametri punterebbero decisamente in alto aprendo rischi ulteriori per l'accoglienza dei nostri conti pubblici in Europa e soprattutto sui mercati.

La Lega: con i 5 Stelle i nostri piani rischiano. In fondo tutti la pensano come Zaia, secondo cui la Lega si trova davanti al pallone posizionato sul dischetto del rigore. In politica certi momenti rappresentano «una grande chance» o possono rivelarsi una «grande débâcle». Dipende dalle scelte. Ed è vero che toccherà a Salvini scegliere, ma i dirigenti del Carroccio martedì sera gli hanno detto di non aver paura a tirare il calcio di rigore. Se la Lega optasse per la prosecuzione dell'esperienza gialloverde, sarebbe bene calcolare fin da oggi l'incombenza della prossima, difficile legge di Stabilita, sapendo che «adesso siamo sulla cresta dell'onda», ma che «c'è il rischio di non portare a compimento i nostri obiettivi». E la politica non resterebbe ferma a guardare, «in politica i vuoti si riempiono». Il sottosegretario alla presidenza sa che le opposizioni stanno facendo il tifo perché l'esecutivo vada avanti.

Conti, l'allarme del Colle. 133 miliardi di maggiori spese nel triennio, 94 dei quali a carico di tre voci: pensioni, reddito di cittadinanza, ammortizzatori sociali. La versione definitiva del Documento di economia e finanza svela fino in fondo le conseguenze sui conti pubblici dell'ultima manovra voluta dal governo giallo-verde. Nei prossimi tre anni la spesa per sussidi sale di quasi cento miliardi, solo in parte coperti - e solo dal 2020 - con gli aumenti Iva che il governo ha messo a bilancio e però promette di non introdurre. Questa enorme contraddizione verrà a galla a ottobre, quando occorrerà mettere a punto la Finanziaria per il 2020. Lo scrive esplicitamente il ministro Giovanni Tria nella prefazione al Documento di Economia e Finanza.

Boccia incontra Di Maio. Un confronto sulla crescita. Con il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, che ha insistito sulla necessità di reagire al rallentamento dell'economia ed ha sollecitato il varo tempestivo dei provvedimenti del governo. E il ministro dello Sviluppo, Luigi Di Maio, che ha affermato: «in questo momento il governo è esclusivamente impegnato per la crescita del paese». Occasione per questo dialogo in diretta è stato il Consiglio generale di Confindustria, che ieri si è tenuto a Milano, al Salone del Mobile.

Riace, Lucano sarà processato. Mimmo Lucano, paladino dell'accoglienza e dell'integrazione, è stato rinviato a giudizio dal giudice dell'udienza preliminare di Locri, Amelia Monteleone. Alla lettura del verdetto, lui non era in aula. Ha deciso di aspettare a casa. Ma neanche la presenza dei suoi gli è stata di conforto, quando i legali lo hanno informato che dall'11 giugno ci sarà il processo.

Il Fondo Monetario internazionale boccia la flat tax. Il ministro dell'Economia Tria, dalla mega hall dell'Fmi, pochi giorni dopo il varo del Def già corregge parzialmente il tiro sull'Iva.

Umbria: esponenti Pd indagati per concorsi truccati. Un'associazione a delinquere per truccare e condizionare le assunzioni negli ospedali, piegandole alle richieste dei politici locali. L'avevano messa in piedi, secondo l'accusa della Procura di Perugia, il direttore generale della Azienda ospedaliera umbra Duca, il direttore amministrativo Valorosi e altri complici. Ma dietro ci sarebbero state le pressioni della presidente della Regione Catiuscia Marini, dell'assessore alla Salute Luca Barberini e del segretario del Partito democratico umbro (nonché ex deputato e sottosegretario al ministero dell'Interno) Giampiero Bocci. Barberini e Bocci sono ora agli arresti domiciliari come Duca e Valorosi, mentre la presidente Marini è indagata per concorso in abuso d'ufficio, rivelazione di segreto e falso.

Conte sulla Libia: se crisi umanitaria reagiremo.

Di Maio Accuse ai sovranisti amici della Lega: "Le Pen e Orbán anti-Italia"

Carabiniere ucciso a Foggia. «La legittima difesa sia per le forze dell'ordine», L'incursione di Di Maio.

Visco: è tempo di una riforma fiscale. Il ministro dell'economia, Giovanni Tria, rilancia: meno tasse sul ceto medio