IL SUD ON LINE MAGAZINE 59 - Il Sud On Line - 15 aprile 2019 - Page 14

LA TECNOLOGIA

P

dossier Energia

Utero in affitto

Ecco perchè

in questo

momento

non mi sembra

il primo dei

problemi

della famiglia

Il Piano nazionale prevede che l'uso dei rifiuti per le biomasse sarà raddoppiato

rinnovabili ne sono previsti 15mila" ha detto il ministro precisando che nella transizione non viene abbandonato nessuno di coloro che provengono dal vecchio sistema.Costa ha voluto sottolineare anche come "per la prima volta tre ministeri - Ambiente, Sviluppo e Trasporti -hanno lavorato insieme" valorizzando le sinergie, dalla mobilità alternativa al fotovoltaico che potrebbe "approdare" ad esempio su siti dopo che sono stati bonificati.

Il Piano, strutturato secondo 5 dimensioni - decarbonizzazione, efficienza energetica, sicurezza energetica, mercato interno dell'energia, ricerca, innovazione e competitività - è lo strumento con il quale ogni Stato stabilisce i propri contributi agli obiettivi europei al 2030 sull'efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili e quali sono i propri obiettivi in tema di sicurezza energetica, mercato unico dell'energia e competitività.Non possiamo sbagliare ha proseguito osservando che il "governo lavora a qualcosa che gli sopravviverà"e rilevando "l'ambizione di indipendenza del nostro paese" dalle fonti fossili e di "dargli più potere contrattuale".Cosa prevede il piano:Per la decantata decarbonizzazione si nota che, un ampissimo 25% viene affidato all’ aumento dell’efficienza energetica degli edifici; Risparmio ed efficienza:In base alle norme europee, nel periodo 2021-2030 dobbiamo ridurre il consumo di circa 51 Mtep.In base al piano questo obiettivo si raggiungerà risparmiando ogni anno lo 0,8% di energia rispetto all’anno precedente; potenziando e adeguando gli strumenti di sostegno già in vigore:(1) il meccanismo dei Certificati Bianchi;(2) le detrazioni fiscali per gli interventi di efficienza energetica e il recupero del patrimonio edilizio esistente;(3) il Conto Termico;(4) il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica.Il Piano prevede grandi risparmi di energia termica derivanti da una forte diffusione delle reti di teleriscaldamento alimentate da centrali termoelettriche a cogenerazione, da biomasse, o termovalorizzazione dei rifiuti. Come ben si evince possiamo affermare che l’uso dei RIFIUTI negli INCENERITORIe non “TERMOVALORIZZATORI” verrà quasi TRIPLICATO, così come sarà quasi RADDOPPIATOnelle BIOMASSE; quindi si costruiranno nuovi INCENERITORI !Il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima2030 (Pniec), prevede una diminuzione del consumo di energia primaria, pari a circa al (6%) da 155 Mtep nel 2016 a 135 Mtep nel 2030: in pratica al 2030 non cambia quasi nulla rispetto al 2016: si conferma l’uscita dal carbone, e le rinnovabili aumentano soltanto dal 18% al 28%. Un + 10% tutte incluse le assimilate, e ciò è molto deludente.Analizzando la composizione futura ipotizzata per il mix energetico al 2030 per la decantata decarbonizzazione si nota che la quota riservata agli idrocarburi resta di fatto invariata al 32%, un buon 39% viene affidato alla filiera del gas, alle vecchie e famose UHB del GAS, e solo un misero 21% riservato alle rinnovabili, fra cui Biogas e Biodiesel, con quota parte di Fotovoltaico, Geotermia, Eolico, idrico; un 6% di solidi, ossia rifiuti, rifiuti inceneriti, considerati comunque “assimilate” quindi per loro rinnovabili.In effetti fino al 2030, il72%Gas & Petrolio +6%Incenerimento + 2%Biogas & Biodiesel = 80% dell’energia sarà prodotta ancora BRUCIANDO,ossia COMBUSTENDO!Le centrali per la produzione di energia, le auto, i camion e le navi a gas non portano, e non porteranno benefici climatici, e distraggono dall’obiettivo reale, il trasporto e la produzione a zero emissioni.I governi dovrebbero resistere alle pressioni della lobby del gas, e del petrolio,e, smettere di elargire sprecandolo, denaro pubblico prezioso per la ricerca e il futuro.La puntata precedente la trovi qui