IL SUD ON LINE MAGAZINE 57 - Il Sud On Line - 31 marzo 2019 - Page 7

Ora ministero della Giustizia e Csm vogliono correre ai ripari mettendo a punto nuove circolari per gli uffici giudiziari

UN CALL CENTER DEI CONSUMATORI

quasi un grado centigrado; · Milano è tra le ultime dieci (96° posto), ultima tra le grandi metropoli dietro Bologna (75°), Roma (21°), Napoli (43°) e Firenze (51°). Per ogni parametro è stato elaborato il dato medio degli ultimi 10 anni (2008-2018), sino a ricavare un “Indice del clima” in base alla media dei punteggi riportati nei singoli parametri. Per ogni città è riportato anche l’andamento della temperatura media annua dal 2008 al 2018, che risulta ovunque in aumento.

L’indice del clima è il risultato di un lavoro inedito di datajournalism su un database climatico di oltre 1,84 milioni di record (16mila stringhe di valori meteo per ciascuna città). Per la prima volta l’indice del clima verrà utilizzato nella Qualità della vita 2019, la storica indagine del Sole 24 Ore pubblicata a fine anno che quest’anno compie 30 anni dalla sua prima edizione nel 1990. Sul Sole 24 Ore di lunedì 25 marzo anche i risultati di una ricerca sui cambiamenti climatici in Italia dal 1800 a oggi, che il quotidiano è in grado di pubblicare nella sua interezza. Dalla ricerca, avviata alla fine degli anni 90 dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Isac) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) in collaborazione con l’università di Milano (UmiMi), emerge che rispetto all’anno 1800 l’Italia oggi è più calda di 2,3 gradi in media. La temperatura è salita soprattutto d’estate, la stagione che ha risentito maggiormente del riscaldamento climatico: in particolare, l’impennata si concentra per lo più dopo il 1980, data oltre la quale i termometri hanno segnato in media mezzo grado in più per ogni decennio. In Italia il 2018 è stato l’anno più caldo mai registrato dal 1800. Le scarse precipitazioni dell’inverno appena trascorso sono state, su scala nazionale, del 35% inferiori rispetto alla media. A farne le spese è soprattutto il Nord, dove il deficit sfiora il 50%, ovvero ha piovuto la metà di ciò che solitamente piove in inverno.