IL SUD ON LINE MAGAZINE 57 - Il Sud On Line - 31 marzo 2019 - Page 43

SAPERE E SAPORI

Il singolo anticipa il primo disco live del cantautore: "Scriverò il tuo nome"...

musica

scrittore giapponese.    Per vicinanza geografica e d’intenti, m’è tornato in mente un titolo del 1992 di Giovanni Giudici, “Andare in Cina a Piedi”. Era un racconto sulla poesia che pubblicò con E/O nel quale la Cina non c’entrava niente. Il titolo rimandava alla difficoltà del poetare. Scrivere una poesia che sia degna? Che rispetti il gesto, la scrittura, il senso? Oppure che non lo rispetti? lo rinneghi? E’ come andare in Cina a piedi! Una azione perlomeno faticosa. Si lasciava andare, Giudici in quel racconto, in prosa, al mondo e alle domande che via via si liberavano nel gesto dello scrivere e descrivere il suo mondo letterario.Laferriére fa un po’ questo. A ruota libera intesse una storia con personaggi giapponesi che si trovano a Montreal o vi si recano proprio perché sono venuti a conoscenza dell’esistenza del libro Sono uno scrittore giapponese, del quale esiste però solo il titolo.E trovato il titolo il più è fatto: vero. Ma intanto il protagonista deve scriverle le pagine, l’editore aspetta, ha già firmato un assegno di diecimila euro come acconto e lo scrittore invece se ne va a zonzo con quel senso di «angoscia diffusa che ti accompagna ovunque, persino in pescheria». Una storia strampalata nella quale il filo conduttore è il libro L’angusto sentiero del Nord che Matso Basho pubblicò alla fine del Seicento e che il protagonista ha sempre a portata di mano. La chiave di volta sta proprio nel non dover trarre una trama.Il testo è lo spunto per farsi domande sulla scrittura, sul tempo, sulla capacità di percepire alcune cose o di non saperle percepire. Sulla stupidaggine della nazionalità, lui  prende «di volta in volta la nazionalità di chi mi sta leggendo» e sul fatto che «scrivere un libro è un’ottima cosa, a volte però è ancor meglio non scriverlo». Non è questo il caso.