IL SUD ON LINE MAGAZINE 57 - Il Sud On Line - 31 marzo 2019 - Page 38

I guerrieri di Dio:

la verità

sugli Hezbollah

raggiungere Napoli, per imbarcarsi per l’America, unico modo per sperare di salvarsi da una morte certa.

Alquanto temeraria la cosa, Nato è di due cuori: rischiare di mettersi nei guai aiutando Musolino, o tirare per la sua strada tanto non può raddrizzare le gambe ai cani, ricordandosi, in tale occasione, delle parole di raccomandazioni che la sorella Peppa gli fece prima di partire per i Piani d’Aspromonte.

Nato, in realtà, ha già deciso: aiuterà Musolino.

In un agguato dei carabinieri, teso per catturare Musolino, Nato viene arrestato. Inizia il calvario che lo condurrà alla morte. Evade dal carcere di Radicena ed il primo pensiero è di andare dalla madre, ma qui tutti, compreso l’arciprete, lo convincono a consegnarsi alla Legge, e così avviene il clamoroso arresto nella Chiesa del Rosario di Melicuccà. L’epilogo è tragico: Nato muore. Suicida…o ammazzato? Vincenzo, il cognato di Nato, è convinto che sia stato ammazzato. Muore la madre, di crepacuore, perché sì, si può morire anche di crepacuore.

Una storia triste, tristissima che non poteva avere che questo epilogo. Un potente affresco dell’epoca in cui, situazioni di lampante prepotenza e sopraffazione, rendevano la vita del popolo del Sud ancora più difficile e insopportabile rispetto al periodo borbonico. Un potente affresco dei valori indistruttibili di quella sacra religione degli umili: la dignità del lavoro, il sentimento del dovere, il sacrificio, l’unità familiare, la solidarietà, che qui sono espressi con vigore e limpidezza, e che attraversano ogni pagina del romanzo, come motivo di fondo.

La narrazione è perfettamente centrata nel periodo storico di riferimento, vera nella ricostruzione, avvincente nel ritmo, e la scrittura è così vivida da sentire, percepire, vivere le scene narrate.

L’abile caratterizzazione dei personaggi, poi, soprattutto di Nato, fanno entrare il lettore in empatia con i personaggi stessi, provando sentimenti di comprensione, compassione, ma anche ribrezzo.

Il Barone, un bellissimo romanzo di Giuseppe Antonio Martino che, trattando un tema della nostra storia così tragico e complesso, potrà essere annoverato tra i testi più interessanti della letteratura meridionalista.

Rosanna Giovinazzo