I PIACERI DELLA VITE NUMERO ZERO - DIC 2016 - Page 78

Se invece siete invitati a una cena galante e siete indecisi se portare una rosa o una bottiglia di spumante, la spagnola "Cava" vi viene incontro con la bottiglia che, una volta capovolta, si trasforma magicamente in un bel mazzo di fiori (foto 4). Sempre in tema di bottiglie di vino interattive finalmente cominciano a diffondersi anche quelle studiate per i non vedenti, con i caratteri in “braille” in etichetta (foto 5). Le più tecnologiche intergrano addirittura un QR Code che consente di ascoltare le principali informazioni sulle caratteristiche della bevanda attraverso lo smartphone. In tema di pura bellezza merita di essere ricordato il pluripremiato packaging del “Lithos” di Valentina Passalacqua: l'aleatico pugliese ha una bottiglia cubana vestita da un’etichetta disegnata dal designer “Mario 10 Di Paolo” su tre falde sovrapposte, con tre carte naturali di colore e spessore diverso ad evocare la stratificazione delle cave di Apricena, piccola città garganica sede della Cantina. Un riuscitissimo esempio di creatività al servizio della tipicità (foto 6). Degna di nota è anche l’Astemia Pentita, l’azienda di Barolo diventata subito famosa non solo per l’originale e controversa struttura della cantina, in pratica due cassette di legno sovrapposte, ma anche per l'inedita forma delle sue bottiglie che ricordano le silhouette di un uomo e di una donna (Foto 7). E restando in tema di cassette di legno sicuramente c’è anche l’originale, ma forse poco pratica, idea del ciocco contenitore che custodire “segretamente” la bottiglia in uno spazio sagomato all'interno (foto 8). Ma non è solo il mondo del vino a stuzzicare la fantasia dei designer. 9 78