I PIACERI DELLA VITE NUMERO ZERO - DIC 2016 - Page 77

3 4 5 6 donare quello stile classico e forse un po’ stantio per distinguersi dalla concorrenza attraverso confezioni creative e originali. Si sperimentano quindi nel packaging soluzioni sempre più innovative, per cercare di rivoluzionare l’immagine dei propri prodotti. A questo punto si potrebbe obiettare che la primaria leva d'acquisto di un prodotto enogastronomico debba sempre e comunque risiedere nella qualità del contenuto e non nella confezione in sé. Nessuno infatti vuole e può sostenere il contrario. Ma è innegabile che, dovendo scegliere tra tanti prodotti sconosciuti, siamo portati ad optare per quello esteticamente più gradevole. Una confezione “preziosa” risalta agli occhi ed eleva anche la nostra percezione del contenuto stesso. E’ chiaro che se poi quel bel involucro contiene un prodotto di scarsa qualità, allora difficilmente ripeteremo l’acquisto. Ma comunque gli avremo concesso una chance, perché oggi, è innegabile, specie nel primo acquisto, anche l’occhio vuole la sua parte. E’ per questo che negli ultimi anni la figura del "packaging designer" è diventata sempre più richiesta da grandi e piccoli brand del settore agroalimentare. In campo vinicolo uno degli esempi più lampanti di questa tendenza è rappresentata senza dubbio dalle Cantine Ceci. Il loro Cabernet-Lambrusco “Decanta” è impreziosito da un’innovativa bottiglia di design che, inclinata di 68 gradi, funge anche da decanter, permettendo una migliore ossigenazione del vino (foto 1). Sempre da Ceci arriva l’originale "bottiglia lavagna” del lambrusco “To You”: munita di gessetto e cancellino permette a chiunque di crearsi l’etichetta in funzione dell’occasione con disegni, dediche, messaggi amorosi, ecc (foto 2). C’è poi “Finca de la Rica”, azienda spagnola che ama giocare con cruciverba, labirinti e altri quiz da settimana enigmistica: forse la più originale e riuscita della gamma è quella che prevede il classico gioco dei puntini numerati da unire per scoprire il disegno dell’etichetta (foto 3). 7 8