I PIACERI DELLA VITE NUMERO ZERO - DIC 2016 | Page 51

on ha bisogno di presentazioni il protagonista della piacevole chiacchierata che vi proponiamo in esclusiva in questo numero zero . Se non altro perché trattasi di un personaggio che da anni , passando dal piccolo schermo , entra quotidianamente nelle nostre case . Stiamo parlando del noto conduttore , giornalista e scrittore Bruno Vespa . Ma a rispondere alle nostre domande non è stato il giornalista o lo scrittore , né tantomeno il conduttore . In questo caso infatti abbiamo avuto modo il piacere di parlare con il vignaiolo . Per quanto famoso sia il personaggio , forse non tutti sanno che nel 2014 , insieme ai figli Federico e Alessandro , Vespa ha presentato al mercato del vino la sua grande scommessa : fare un Primitivo di Manduria che sia riconosciuto a livello internazionale . La famiglia è infatti proprietaria in Puglia di una bella tenuta che comprende una splendida Masseria del ‘ 500 , nata come convento , e oltre 20 ettari di terreni vitati . Un ’ avventura che da allora condivide con il suo amico ed enologo di fama internazionale Riccardo Cotarella e che già in breve tempo gli ha già regalato risultati d ’ eccellenza . Lo abbiamo raggiunto telefonicamente e lui , nonostante i numerosi impegni quotidiani , ha comunque trovato il modo per rispondere a tutte le nostre domande .
■ Egregio Do� . Vespa , Lei ha alle spalle una lunghissima carriera di giornalista che l ' ha vista protagonista della cronaca italiana . Noi ce la ricordiamo commentare i funerali di Enrico Berlinguer , parlare con Papa Giovanni Paolo II in diretta al telefono , mostrare in diretta il cratere della bomba alla stazione di Bologna . Inoltre da circa 20 anni conduce quasi ogni sera “ Porta a Porta ”, un luogo televisivo dove si fa la politica italiana . Come dobbiamo interpretare la sua scelta di oggi di produrre anche vino ? Magari si sta preparando ad un operoso ed affascinante " buen retiro "? << Nessun “ buen retiro ”! Assolutamente non ne ho alcuna intenzione . Non ho scelto il vino come occasione di pensionamento , perché almeno fino a quando il Padreterno mi darà un cervello funzionante continuerò a fare il mio mestiere . Quando il cervello smetterà di funzionare , allora smetterà di funzionare anche per il vino e quindi non potrò fare né l ’ uno né l ’ altro . Quindi questo è il punto . Il vino l ’ ho scelto perché sono appassionato di vino da sempre . Ne ho scritto e ne scrivo da più di trent ’ anni e ho voluto vedere il mondo del vino non più come semplice osservatore , ma anche dall ’ altra parte , dalla parte del Produttore . E posso dire che è un mondo , molto affascinante .>>
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