I PIACERI DELLA VITE NUMERO ZERO - DIC 2016 - Page 18

E infine è fondamentale tenere sempre bene in mente che il loro palato del consumatore americano è molto diverso dal nostro e molto meno allenato a riconoscere e capire sapori diversi. Il mercato del vino americano, ci dice Laura, è praticamente nelle mani di 10 grandi “influencer” e delle varie APP di ricerca e valutazioni dei vini. Quindi, se dovessimo spostare grandi volumi, potrebbe anche avere senso tentare di prendere via delle recensioni e dei punteggi. Altrimenti, la strada migliore è quella di far valere le proprie tipicità e specificità. Bisogna far conoscere le proprie storie, farsi riconoscere come italiani, puntare in pratica sull’“Italian style”, senza però mai dimenticarsi di essere anche molto americani nel business, puntuali e professionali, incisivi nella comunicazione e spediti con la lingua inglese. Ed ecco allora che vendere vino negli States può dare davvero grandi soddisfazioni. ■ > LAURA DONADONI < Marketing strategist e titolare dell'Agenzia di comunicazione Lauradonadoni.com, Laura è nata a Bergamo ma vive a San Diego in California, dove si occupa principalmente di supportare commercialmente le cantine e i Consorzi. Molto attiva anche come wineblogger e sulle riviste di settore. www.laurawines.com 18