I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 - Page 79

altre cose, che “ Dovrebbero (...) realiz- zare dei siti ben fatti, magari con ven- dita on line”. Anche perché costruire un sito web ben fatto a livello tecnico è diventato ormai un lavoro semplice e veloce. L’attuale tecnologia permette in pochi giorni di lavoro di metter su un com- plesso sistema di e-commerce, che consente anche di gestire ordini e ma- gazzino in maniera molto semplice e senza perdite di tempo. Chiariamo subito che in termini economici parlia- mo di cifre assolutamente alla portata del budget di qualsiasi azienda. Ed è peraltro un investimento di cui si rien- tra in pochi mesi dalla messa on line. Eppure, dal nostro punto di vista, pos- siamo dire che, nonostante la qualità generale dei siti internet dei produtto- ri vada via via migliorando, sono an- cora evidenti moltissime pecche ed errori grossolani. I siti generalmente contengono pochissime informazioni, con i prodotti che molto spesso ven- gono descritti con le sole schede tec- niche. Le foto, anche quando sono accattivanti e ben confezionate, han- no didascalie spesso scarne o mal fatte. Il più delle volte non si capisce la strategia d’insieme del sito web, con il semplice risultato che, dopo avervi fatto un veloce giro, si finisce per non rientrarvi più. Questo perché la maggior parte dei siti dei Produttori di vino dialoga molto bene con risto- ratori e distributori, a volte strizza anche l’occhio agli esportatori, ma poi solo di rado solo di rado offre contenuti pensati per coloro che realmente il vino lo stappano, lo bevono e che magari do- po ne parlano anche con gli amici di facebook o sui blog di settore. Ecco perché, secondo noi, il sito che vuole vendere davvero deve parlare diretta- mente al consumatore finale e all’ap- passionato. E per fare questo non ba- sta pubblicare solo qualche bell’im- magine, per quanto anch’esse sono molto importanti. In particolare le cantine, proprio per il tipo di merce che producono e vorrebbero vendere, dovrebbero ad esempio dare maggior spazio allo storytelling, generando di continuo contenuti di qualità che pos- sano poi essere veicolati su i vari stru- menti di vendita, dalla brochure fino al packaging, passando per il sito e i so- cial. E’ evidente che per strutturare adeguatamente tutto ciò servirà una chiara strategia d’insieme e strumenti di interazione che consentano alle cantine di dialogare assiduamente con la propria “ community ”. E se poi sarà lo stesso Produttore a raccontare in prima persona il proprio vino, tra- smettendo entusiasmo, passionalità ed esperienza, ben si capisce come potrà diventare molto più facile inge- nerare in chi legge l’impulso decisivo per acquistare il suo prodotto. Solo all’interno di un tale contesto avrà senso inserire uno shop online, uno strumento che, se ben gestito, può tramutarsi in un’importante risorsa commerciale e di personal branding . ■ 79