I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 - Page 71

Il Consiglio della FIVI, in carica dal Luglio 2013. In primo piano: Matilde Poggi (Presidente) e Walter Massa (Vice Presidente). ata nel Luglio del 2008 con l’obiettivo di rappresentare e tutelare la figura del vignaio- lo di fronte alle istituzioni, oggi la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti conta tra le proprie file già più di 1000 associati. Ne possono far parte però, solo i viticolto- ri che hanno deciso di curare l'intera filie- ra, dalla vigna al bicchiere, firmando ogni bottiglia con il proprio nome in etichetta. Ma la vera forza della Fivi è quell’unione di intenti messa in campo sin dal giorno della sua costituzione, finalizzata alla pro- mozione della qualità e dell’autenticità dei vini italiani a garanzia del consumatore finale. Una forza che oggi si realizza con una crescita esponenziale, non solo di aderenti, ma anche di semplici simpa- tizzanti che, attraverso le riuscitissime Fiere-Mercato, si avvicinano con sempre maggiore curiosità ed interesse alle bot- tiglie dei vignaioli indipendenti. ■ Buongiorno Matilde. Diciamocelo subito, la FIVI non è soltanto una sem- plice associazione di categoria. E’ so- prattutto l’espressione di una filosofia che partendo dal vino coinvolge temi importanti, quali la cura del paesag- gio e la solidarietà, è una definizio- ne dell’agricoltore e dell’artigiano, un modo nuovo diretto di vendita tra per- sone. E’ quasi un universo sfaccettato. Per la vignaiola Matilde Poggi qual’è la faccia più affascinante? << FIVI è fatta da tanti vignaioli artigiani con i piedi ben saldi nei loro territori. La cosa che mi piace di più del mio lavoro è l’aver a che fare con una materia viva che cambia di anno in anno. In ogni nuova annata ci dobbiamo confrontare con una vendemmia differente e con uve diverse che vanno interpretate per poter arrivare ad esprimere al massimo le loro caratteristiche. Mi affascina poi il ciclo della vite e delle stagioni>>. 71