I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 - Page 69

LE ZONE DI PRODUZIONE La zona di produzione della denominazio- ne DOC “Etna” disegna la forma di un gran- de semicerchio attorno al vulcano, aperto sul versante occidentale. Si possono con- siderare almeno tre grandi zone partico- larmente vocate alla coltivazione della vite, che messe insieme costituiscono un grande semicerchio che avvolge in gran parte le pendici del cono vulcanico. La prima è quella sul versante ad est e quota compresa tra i 400 e i 900 metri s.l.m. dove ha trovato la sua migliore am- bientazione il Carricante. E’ da questi vigneti che guardano il mare dello Stretto di Messina fornendo scorci che lasciano senza fiato, che si ricava l'Etna Bianco Superiore DOC. Poi c’è la zona del vulcano esposta a nord, verso il mar Tirreno. In queste contrade, ad un’altitudine tra 400 e 800 metri, si concentra oggi circa il 45% della produzione totale. Oltretutto qui si KKKK 64 ottengono i migliori rossi etnei, con il Ne- rello Mascalese . lese che sale prepoten- temente sugli scudi. La terza, ed ultima area, è quella ubicata nel versante rivolto a sud, con quote che partono dai 600 metri e possono anche superare il limite dei 1000 metri. Qui di fatto si trovano i vigneti più “montani”, non solo di Sicilia, ma forse di tutta Euro- pa. Anche qui il Nerello Mascalese è il viti- gno più diffuso ma si coltivano anche il Carricante e, in modo ancor più sporadico, il Grenache, anche se in queste aree la coltura è in gran legata alla produzione per uso familiare. In ogni caso, da qualsiasi prospettiva si scorga il paesaggio vitivinicolo etneo, la vera e unica protagonista resta sempre la bocca del grande vulcano che domina dall’alto e marca la visuale con la sua maestosità. ■ 69