I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 - Page 63

diato e sperimentato dal Dott. Diego Tomasi dell’ Istituto Sperimentale della Viticultura di Conegliano Veneto. Egli ha infatti condotto un test in cui faceva degustare due vini (alla cieca) ad una platea composta sia da sommelier professionisti, che da semplici appas- sionati. Prima della degustazione mo- strava loro le foto delle vigneti di pro- venienza di quei due vini. In verità il vino era sempre lo stesso, mentre le due foto ritraevano un bellissimo pae- saggio vitato e una piatta vigna in pia- nura. Il risultato? I semplici appassio- nati esprimevano i migliori giudizi per il vino che era stato associato al pae- saggio più bello e suggestivo, mentre, al contrario, i sommelier valutavano i vini in modo oggettivo, senza condizio- namenti non legate alle sole qualità organolettiche. Questa è la prova provata del fatto 62 che, il semplice contesto paesaggistico e ambientale può influire, e anche mol- to, sulle sensazioni e sulla percezione della qualità dei vini del bevitore me- dio. Una semplice correlazione che conferma ancora una volta come il vi- no sia un prodotto legato anche a fat- tori culturali e soggettivi. A tal proposito sarebbe molto impor- tante, secondo noi, che fossero gli stessi vignaioli a diventare ambascia- tori culturali della loro terra. Ecco perché noi oggi inauguriamo que- sta nuova rubrica: “ I paesaggi del vino ” vuole dare a qualsiasi Produttore la possibilità di mettere in evidenza, con la forza delle immagini, l’evocativa bellezza dei propri contesti ampelo- grafici, produttivi e culturali. Perché in fondo, di certo non è un male potersi godere un vino sospesi tra bontà e pu- ra bellezza… ■ 63