I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 - Page 51

UNA PASSIONE PER LA VIGNA DAL 1500 La lunga tradizione che accompagna nei secoli l’Azienda Agricola Salvetta, si respi- ra facilmente varcando la soglia della cantina, che conserva ancora intatti i se- gni di una antica storia di vite. La data 1523 che si trova incisa sul portante dell’ingresso è la prima testimo- nianza di un passato che procede a gran- di passi fino ad oggi. La più antica testi- monianza certa, relativa ai vini qui pro- dotti, è però attribuita alla narrazione di Michelangelo Mariani, noto cronista del concilio di Trento, che nel 1673 nei suoi scritti accenna proprio ai " vini della Sar- ca”. Nell’Ottocento è invece ben documenta- to come, nel Maso Rauten di proprietà dell’Azienda Agricola di Giacomo Som- madossi, viticoltore e vignaiolo emissario dei conti di Castel Toblino, si producesse un rinomato Vino Santo Puro. Anche il noto scrittore e poeta tedesco Josef Viktor von Scheffel, in viaggio di piacere nel 1855 nel Trentino (Tirolo) con l’amico pittore Anselm Feuerbach, soggiornando per circa due mesi nel castello, ebbe mo- do di conoscere e descrivere accurata- mente il Sommadossi, detto il Vecchio, e il Vino Santo che lui porgeva. Questo vino è stato recuperato nel luogo natio e nella metodologia di produzione dai discendenti di Candido e Giacomo Sommadossi e poi tramandato ai discen- denti di Dario Salvetta. Lo stesso Maso fu infatti acquistato negli anni ‘30 da Dario Salvetta, nonno di Francesco, e da allora il Vino Santo Puro viene custodito dall’A- zienda Salvetta nelle bottiglie originali ottocentesche. Lo stesso vino è ancora prodotto nelle stesse cantine storiche a Sarche da Giancarlo e Franco Salvetta, figli di Dario, e viene imbottigliato con la riproposizione grafica dell’etichetta otto- centesca. Oggi tuttavia, l’Azienda Salvetta, oltre a proseguire con l’antica tradizione del Vino Santo Puro, produce e imbottiglia anche l’ottimo Nosiola bianco biologico. 51