I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 - Page 41

miranti che hanno contributo a trac- ciare la strada per la spumantizzazio- ne degli autoctoni in tutta Italia cam- biando, di fatto, un tassello nella storia del vino. Oggi, invero, in ciascuna regione Italia- na, è possibile destinare almeno due vitigni autoctoni alla versione spu- mante, producendo bollicine metodo classico e, rispetto allo champagne, riuscire a conferire al prodotto finale, tutte le proprietà esclusive ed inedite del vitigno nato e coltivato in quello specifico territorio. Grandi vini dunque, non solo per il lavoro svolto in cantina secondo la ri- cetta francese, ma anche perché deri- vanti da grandi vitigni. Quanto alle tec- niche di produzione, Riccardo spiega che i primi tentativi di spumantizzare gli autoctoni toscani, implicarono l’uso di diversi liqueur d’expedition a scopo sperimentale, prendendo ad esempio il lavoro che veniva fatto in Franciacorta. Tuttavia, per quanto riguarda la vinifi- cazione del sangiovese in versione spumante, da un lato non esisteva al- cun precedente a cui far riferimento per prevedere quale sarebbe stata l’evoluzione di questo vino, dall’altro, la base di vino fermo su cui avviare la seconda fermentazione, possedeva sensazionali caratteri organolettici che non sarebbe stato necessario arricchi- re ulteriormente. Fu così che si pensò di produrlo pas dosè , in totale assenza di liqueur , proprio allo scopo di esalta- re nel tempo il floreale ed il fruttato tipico del Sangiovese. Oggi Riccardo produce 20 mila botti- glie all’anno, per la metà spumante da trebbiano e metà rosato da sangiove- se, sotto il segno del Falco, immagine che effigia il brand aziendale, a simbo- leggiare la passione ed il coraggio pro- fuso nell’impegno di ogni giorno che è già riuscito a conquistare, nel corso degli ultimi anni, autorevoli riconosci- menti enologici. ■ RICCARDO BARACCHI nella sua splendida “champagneria” presso il relais “Il Falconiere“ a Cortona (AR). INFO E CONTATTI: www.baracchiwinery.com 41