I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 - Page 40

grande svolta del 1989 verso la ristorazione, quando successivamente al matrimonio con la chef stellata Silvia Regi, Riccardo decide di trasformare l’antica villa seicentesca della nonna, nella residenza di charme “Il Falconiere”. In proposito ci spiega: “la ristorazione mi ha fatto capire il vero senso della qualità del vino. Se ti proponi di fare una cucina di qualità, infatti, non puoi continuare a servire il vino in caraffa”. Da tale intuizione, che ha segnato le sorti di molti ristoratori italiani degli ultimi anni, è scaturito il primo contatto con Stefano Chioccioli, ancora oggi enologo aziendale, compagno ideale per iniziare a compiere i primi passi verso una vitivinicoltura di eccellenza. E la partenza è avvenuta, proprio a piccoli passi, con solo un ettaro di vigneto! “La prima vigna è stata quella che mi ha cambiato la vita” afferma Riccardo, “perché con essa che è iniziato a cambiare il modo di concepire la densità di impianto, la distanza tra le viti, ho cambiato addirittura il trattore!” La fiducia in un’idea innovativa e la perseveranza nel progetto, hanno poi fatto tutto il resto ed oggi, a distanza di 20 anni, l’azienda vanta 32 ettari di vigneto di proprietà. I primi vini prodotti nella piccola vigna furono, inizialmente, quelli più presenti nel territorio, quali il Syrah, il Cabernet, il Merlot ed evidentemente, il Sangiovese. Quest’ultimo, tuttavia, giungeva a completa maturazione alla prima decade di settembre, laddove tutte le aziende toscane vendemmiavano ad ottobre. E cosa avrebbe mai potuto produrre Riccardo con un vino dal colore elegante ed una spiccata acidità che lo faceva apparire come fratello italiano del pinot nero? Era solo il germe della grande illuminazione che spinse Riccardo a pensare che se dal pinot nero poteva derivare un grande spumante, il tentativo poteva esser fatto anche con il suo sangiovese. Fu così che nel 2006 fu battezzata la prima annata di bollicine Baracchi metodo classico. Un’innovazione assoluta questa, se solo pensiamo che agli inizi del ventunesimo secolo, in Toscana a nessuno sarebbe mai venuto in mente di applicare le tecniche di spumantizzazione francese per un vino fermo a base di sangiovese. Ma dopo 11 anni da allora, Baracchi può essere considerato, a giusta ragione, uno di quei produttori lungi- Alcuni campioni utilizzati per monitorare la fermentazione di Trebbiano e Sangiovese attraverso i manometri installati sul collo delle “sciampagnotte”. 40 grande svolta del 1989 verso la risto- razione, quando successivamente al matrimonio con la chef stellata Silvia Regi, Riccardo decide di trasformare l’antica villa seicentesca della nonna, nella residenza di charme “Il Falconie- re”. In proposito ci spiega: “ la ristora- zione mi ha fatto capire il vero senso della qualità del vino. Se ti proponi di fare una cucina di qualità, infatti, non puoi continuare a servire il vino in ca- raffa ”. Da tale intuizione, che ha se- gnato le sorti di molti ristoratori italia- ni degli ultimi anni, è scaturito il primo contatto con Stefano Chioccioli, ancora oggi enologo aziendale, compagno ide- ale per iniziare a compiere i primi passi verso una vitivinicoltura di eccellenza. E la partenza è avvenuta, proprio a pic- coli passi, con solo un ettaro di ٥)Ѽp1ɥ٥хфՕ)Ѽ٥фtɵIȴ)pɍ̈́饅Ѽ)ɔɔͤ)Ѽх鄁Ʉ٥Ѥ)ѼɥɄɅѽɔt)1Սջeمѥل)͕ٕɅ鄁ɽѼ)ѼѼ)ɕѼ)х鄁)e饕م)фȁхɤ)٥Ѽ)ɽɥ)$ɥ٥ɽѤ٥)ɽ饅єՕɕ͕Ѥ)ѕɥѽɥՅMɅ ɹа)5ɱЁ٥ѕєM)ٕ͔EՕӊeձѥх٥չل)фɅ饽ɥ)͕ѕɔٔє)饕ѽ͍ٕم)ѽɔ̈́ɕѼ)ɽɔIɑո٥)ɔєչф)لɥɔɅѕ)хЁɼɄͽ)ɵɅյ饽)͔Iɑͅɔ͔)ЁɼѕلɥمɔոɅ)յєѕхѥټѕل͕)Ѽռٕ͔ͅ)ԁ؁ԁѕф)ɥф Ʌ)ѽͥUeم饽ͽф)Օф͔ͽͥ)ٕչ͕ͥQ͍)չͅɕٕѼє)ɔѕյѥ)饽Ʌ͔ȁո٥ɵ)͔ٕ͔ͅ5(āɄ Ʌ)ȁ͕ɔͤ)ɅѼф)Ʌչ)Օɽд)ѽɤչ)չ)ѥѤȁѽɅɔ)ɵх饽)QɕMٕ͔)Ʌٕͼɤ)хѤհ+q͍їt(