I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 - Page 39

Soprattutto nell’altra Toscana è dato riscontrare apprezzabili esempi di vini- ficazione in versione spumante utiliz- zando una base prevalente di Trebbia- no unitamente a Chardonnay. Pensia- mo alla Maremma Toscana, alla Val- darno di Sopra e all’Elba bianco, giusto per citarne qualcuna. A ciò dobbiamo aggiungere che, nel corso degli anni, molte aziende vinicole si sono cimen- tate in inediti esperimenti spumantisti- ci, soprattutto con metodo classico, ed hanno saputo fare così bene, talvolta, da far distogliere lo sguardo degli esperti dalla produzione istituzionale in Franciacorta e di altre regioni del nord d’Italia. A questo proposito un ruolo determi- nante nell’evoluzione spumantistica in Toscana, non può che essere attribuito a Riccardo Baracchi. Bottiglie di Trebbiano e di Sangiovese rosè sulle pupitre della cantina in attesa del classico rituale del “remuage” manuale Il territorio prima dell’uomo: ci trovia- mo a Cortona, antica terra etrusca do- ve si produce vino da tempi immemo- rabili. Piccolo centro rurale nel ver- sante orientale del Canale Maestro di Chiana, vasto territorio dove, oltre all’onnipresente Chianti, troviamo de- nominazioni a base di Sangiovese e Trebbiano toscano e di altri piccoli autoctoni caduti nell’oblio e poi risco- perti nel tempo. In questo principale centro culturale e turistico della Val di Chiana sono ubicati i vigneti Baracchi. Non conoscevo Riccardo, lo incontro per la prima volta e sono subito colpito dalla sua simpatia, dalla sua voglia di coinvolgerti in ciò che fa, di attirarti nel suo mondo. Il coraggio delle sue scelte mi ha fatto riflettere su come, nella vita, occorra determinazione ed anche un pizzico di folle intuito in determina- te occasioni. Riccardo è un uomo con l’agricoltura nel sangue, figlio di un professore di agraria che sin da bam- bino ha visto fare il vino a casa. Ma l’agricoltura, in casa Baracchi ha signi- ficato viti, assieme a barbabietola, ta- bacco e girasoli; “ Ho guidato il trattore da piccolo e guido il trattore ancora oggi... ” ci svela orgoglioso. Poi la gran- 39