Fantascienza! 2015 | Page 14

• Nanobot ed artefatti complessi nella nanodimensione Queste sono le ult ime direttrici di ricerca nell’Area 51 suggerite dagli alieni, mentre la linea dei droni produrrà proficuamente ottimi dispositivi che tuttavia non saranno “Kessler safe”, le ultime due linee di sviluppo sono alquanto costose e complesse. E’ enormemente complessa ma dalle potenzialità infinite la nuova tecnologia tutt’ora in via di sviluppo, per la produzione ed assemblaggio di nano-artefatti sempre più complessi. Immaginate un motore a scoppio perfettamente funzionante nella nano dimensione!. Alimentato con pochi centilitri di benzina, praticamente il dispositivo avrebbe un’autonomia quasi planetaria oltre ad essere invisibile ai radar!. Prospettive mediche, civili fantascientifiche, come “devices” che si auto-alimentano perché produrrebbero energia elettrica in modo autonomo, convertendo l’energia cinetica delle picco le vibrazioni dei dispositivi indossati, in energia elettrica con nano-generatori elettrici. E’ invece poco utile, costosa, la linea di sviluppo delle armi ad energia diretta: tranne per l’US Navy e la Royal Navy, dato che l’alto consumo di energia ed il peso degli equipaggiamenti relega i cannoni laser/a micro-onde od emettitori d’impulsi EMP, ad utili strumenti solo per i mezzi navali. Non disponendo voi terrestri di un reattore ad annichilazione materia/antimateria, vi manca l’energia sufficiente per alimentare tali armi, che se da una parte hanno l’indubbio vantaggio di non avere munizionamento da dover trasportare, sono armi precise e letali, essendo più efficaci e più efficienti rispetto alle tradizionali armi ad energia chimica/cinetica. Certo!, potreste miniaturizzare il progetto di reattore nucleare a fissione che avevate installato nella base militare in Groenlandia, ma poiché in un campo di battaglia la gente muore e le cose si rompono, immaginate cosa potrebbe accadere in un campo di battaglia futuro, se un vostro reattore nucleare tascabile si guastasse o si danneggiasse esplodendo