Dance&Culture N°1-2-3/2017 D&C16-1-2-3-2017 - Page 44

il paracadutista non faceva per me, mi piaceva l’immagi- ne, ma non gli allenamenti in cui si cominciava lanciando- si da una sedia, per poi salire più in alto fino al momento in cui dovevi anche aprire il pa- racadute ma io me ne dimen- ticavo sempre. Mentre Lindsay mi racconta la sua vita, guardo i suoi spet- tacoli che sono la sua vita, l’i- dentificazione con i suoi eroi (Nijinski, Isadora, Leslie Caron, ma anche gli eroi del nostro tempo Cunningham, Robert Altman, Roland Petit), l’imma- gine del volo che spesso ricor- re nei suoi spettacoli, Salomè, le ambientazioni oniriche… Non imito i miei eroi, li sposo e sento di avere la loro benedi- zione riguardo al mio operato. Durante il periodo militare i miei compagni mi aiutarono economicamente affinché potessi prendere lezioni alla Rambert e ottenni anche di- verse licenze speciali. Alla Rambert finalmente incontrai altri ragazzi con la mia stessa passione. Spesso andavo al Mercu- ry Theatre, prima sede del- la compagnia della Rambert Dance Company, per assistere alle prove e incontrare i dan- zatori della Rambert, fu lì che feci amicizia con un ragazzo che mi disse: “Perché )͍e%H=I tq5)tɥͤqټ)ɄՑɔՔt+q͕今t)Օѕɕټ)ɽٽ͔ͽͥ)ɔɼٕɅє)ռ(