Dance&Culture N°1-2-3/2017 D&C16-1-2-3-2017 - Page 19

Com’è la tua vita in Germa- nia? Di cosa senti prevalentemente la mancanza? Ma così la compagnia non perde di identità? Il primo anno fu molto diffici- le, io nato in una cittadina di mare non posso farne a meno, per me mare è come dire casa. Mi sono ritrovato in Nord Europa, al freddo. Fortunata- mente ho incontrato colleghi molto carini, 20 ballerini pro- venienti da tutto il mondo Ca- nada, Ucraina, Serbia, Belgio, Giappone, Francia, Spagna. Il trasferimento da Oldenburg a Mainz ha, però, giovato, una città più bella sul fiume Reno a sud della Germania e vicino alla Francia. Del sole, dei sapori che in Italia sono forti, intensi, decisi rico- noscibili e diversi da regione a regione, del mare, dei colori. Dipende dai punti di vista, la nostra è quasi un cantiere di sperimentazione. I coreografi ospiti hanno la possibilità di avere a disposizione 20 dan- zatori, uno completamente diverso dall’altro sia artistica- mente che per formazione; si spazia dall’elemento super classico a quello super con- temporaneo che può essere abbia alle spalle solo poche lezioni di classico. Quale tipo di lavoro fate in compagnia? Ritengo che avere un diretto- re che non sia un coreografo ma un drammaturgo sia una fortuna, soprattutto nel caso di una persona illuminata come Honne Dohrmann. Lavorare in una compagnia d’autore tal- volta è riduttivo, l’attenzione si concentra sul coreografo e meno sulla compagnia. Noi abbiamo la possibilità di spe- rimentare vari generi. Ogni produzione si riparte da zero; è stressante ma anche stimo- lante. Cosa ci racconti del pubblico tedesco. E’ un pubblico facile. Io non so come siano cresciuti i teatri, come abbiano fatto a forma- re così tanto pubblico, non mi sono occupato di compren- dere questo, so solo che i te- atri non sono mai vuoti. Ogni nostra produzione, ad esem- pio, resta in scena dai 10 ai 15 spettacoli e in teatro c’è una media di 500 persone a recita . L’ultima produzione su un te- atro da 900 posti ha visto per tutte le recite una media di 800 spettatori a sera. Questa è la realtà che ho potuto con- statare da 4 anni che sto lì. Com’è il ritmo di lavoro in compagnia? Faccio una premessa, in Ger- mania la stabilità ha un gran- de valore, sei coperto dall’as- sicurazione, hai 13 mensilità assicurate, c’è una pensione 19