Confluenze Magazine Nt. 17 n.02 anno 1 marzo 2013 - Page 87

innegabile che sia uno dei miei materiali da costruzione preferiti. Proprio parlando di questo, va detto che una mosca ben realizzata è sicuramente frutto di una buona manualità, ma anche dell’impiego di materiali di buona qualità. Tra questi ovviamente ci sono prodotti che si usano con maggiore facilità ed altri meno. Quelli che, pur facili da usare, non si amano o viceversa, quelli che si amano al punto tale da impiegali anche in sostituzione di altri. Personalmente, come già detto, amo particolarmente il bucktail in quanto trovo sia uno di quei materiali che mi consente “al tatto” di dosare corposità, dimensioni, silhouette, evanescenza, dinamicità e molto altro ancora di una mosca. Il bucktail è uno di quei materiali che anche se utilizzato in quantità molto ridotte, da un ottimo effetto impressionistico ai nostri artificiali. A questo proposito basti pensare che in alcuni dressing classici del passato, la quantità di fibre di bucktail da legare veniva addirittura indicata in unità! Particolare anche questo di non poco fascino, che ancora di più mi fa apprezzare questo pelo. Varie possono essere le parti di una mosca realizzabili in bucktail e, a seconda di come viene trattato il ciuffo di pelo prima d’essere legato all’amo, molto differente può essere l’aspetto di quella stessa mosca una volta ultimata. Mosche dall’aspetto filante ed imitativo, esili o ricche che siano, ottenute con ciuffi di bucktail semplicemente prelevati dalla coda, sgrossati dalle impurità e legati. Ovvero, trattenendo le fibre per le punte, si eliminano quelle più corte e superflue alla base. Così facendo si ottiene un ciuffo di fibre pulito e ordinato, con le punte non pareggiate (foto 1). In questo modo, a mio avviso, si realizzano dei dressing che nell’insieme risultano più filanti e con un aspetto più naturale. Pensando invece a mosche forse un po’ meno imitative, ma dall’aspetto sicuramente più generoso, può esserci la necessità, prima di legare il ciuffo di bucktail, di doverne pareggiare le punte delle fibre (foto 2). Questo risultato possiamo ottenerlo con l’ausilio dell’apposito pareggia pelo. La differenza tra un ciuffo di bucktail pareggiato ed uno non pareggiato, può cambiare notevolmente l’aspetto di una mosca. Personalmente prediligo legare il bucktail così com’è, quindi difficilmente ne pareggio le fibre. Proprio a questo proposito vi propongo due patterns che ben sottolineano questa mia preferenza. Sempre ed ovviamente, uno fresh ed uno salt! 87 Confluenze Tying