Confluenze Magazine Nt. 17 n.02 anno 1 marzo 2013 - Page 4

palpabile esca. La mia mosca scompare, … telefono, … coda, una breve ma intensa tensione, un salto e poi tutto si rilassa … Rimango allibito, paralizzato, l’ho vista, l’ho vista emergere dall’acqua in tutto il suo splendore, è stato un attimo, un attimo … fuggente. Guardo il luogo del misfatto, osservo la mia mano, mi specchio nell’acqua e m’insulto. Un’unica occasione e che occasione, … grossa, viva, da copertina! Mi siedo su una sporgenza a scontare la mia pena, guardo l’orologio e anche se il tempo non è scaduto decido di finire. Risalgo, ritorno, levo gli scarponi ed i wader, mi siedo in macchina e mi rilasso, … mentre … la mia mosca scorre leggera davanti a me sulla superficie di questo fiume. E’ una giornata negativa, ma queste piane magnifiche rotte da qualche sasso possono riservare estreme sorprese. Ho persino spento il cellulare, presto la massima attenzione, non voglio perdere nessun minimo dettaglio per una possibile cattura! Guardo il mio artificiale che passa in una correntina provocata da un ramo semisommerso e proprio dove ho un sospetto, si rompe violentemente la superficie con la mia mosca che viene ancora risucchiata da una “bestia”. Ferro d’istinto e la tensione si propaga sulla coda e poi sulla canna. Non posso perdere questo pesce, lo seguo con lo sguardo, lo studio, lo controllo, lo accompagno camminando in acqua e lo convinco, spiaggiandolo, mentre ancora si batte violentemente per la sua libertà. Dieci minuti per questa mia soddisfazione, trenta secondi per le foto e una bellissima fario di oltre sessanta centimetri, perfetta, riprende la sua normale vita. non lo vedo da anni e proprio ora che ho rilasciato il pesce appare lui, … non poteva arrivare cinque minuti fa che mi avrebbe visto? Non mi faccio fare altre domande, estraggo la digitale, l’accendo, pigio il play per rivedere le foto, … ma non c’è nessuna immagine. Il mio amico mi guarda commentando con:< … cose che capitano anche ai migliori.> Ci rimango male, la digitale la so usare, la memoria c’è, eppure non c’è nessun ricordo, eppure quel pesce l’ho preso, l’ho toccato, fotografato … da … dall’interno di una macchina, vestito da viaggio, senza nessuna attrezzatura? Qualche cosa non torna, non mi convince. Ricordo di aver avuto due mangiate, una imperfetta e distratta, l’altra voluta e vinta. Vuoi dire che il desiderio di rimediare alla prima disfatta mi abbia fatto rivivere lo stesso episodio per correggere le mie mancanze? Può essere, tante volte mi è capitato veramente di ripensare ai miei comportamenti do