Confluenze Magazine Nt. 17 n.02 anno 1 marzo 2013 - Page 3

CONFLUENZE Esperienze di pesca a mosca Foto di copertina: Rivalità, di Corrado corradini Cogli l’attimo Non so per voi, ma il mio letargo di pesca è terminato. Sono riuscito a rimanere a digiuno per mesi evitando anche le scorrerie nei laghetti, dove non vado per evitare incomprensibili discussioni con pescatori ecclettici e multi tecnici, che con mille espedienti e risorse, riescono a compiere cospicue catture. Soffro, ho la febbre dello spazio, non accetto condivisioni strette con altri pescatori, non accetto sfide irrispettose e quindi, preferisco rimanere nel mio buco, a casa mia. Per me le trote pronto pesca dei laghetti, sono esattamente uguali a quelle dei no kill di tutte le altre acque, da rispettare! Bene, ribadito un mio concetto basilare, è tempo di tornare a pescare, di tornare in acqua. Mi preparo, raccolgo i miei cocci sparsi, recupero le mosche invernali, prendo la dieci all’ultimo grido e m’involo verso il fiume. Che fortuna, la giornata è perfetta e il poco sole che filtra tra le nuvole, mi convince che sarà anche propizia. Pesco un po’, ma mi sembra di essere in quarantena, non c’è in giro nessuno e non c’è nemmeno l’ombra di un pesce. Ecco l’acquerugiola e dopo tutto questo silenzio assenso, quest’altro supporto insperato mi rincuora perché dicono che favorisca le bollate. Sarà, ma dopo un’altra mezz’ora, l’ulteriore supplizio non porta segni di cambiamento. Lancio, in effetti mi diverto anche solo a lanciare, provo …, acque basse, chiare, perfette, pioggia fine, temperatura piacevole, … mancano solo pesci e catture. Eppure quando ho iniziato, ero convinto che fosse una buona giornata! Cambia la pioggia, da meno fitta e fine a più rada ma con gocce pesanti. L’acqua si ravviva e m’illudo di essere di fronte a migliaia di bollate. Continuo, ho perso attenzione e concentrazione, ora lancio più svogliatamente, in scioltezza, guardando anche il paesaggio, fischiettando, canticchiando per corrompere e confondere il rododentro, per consolarmi. Belle piane, sassi che affiorano, una bella emergente volta quasi a spent che imita molto ciò che scorgo passare a fior d’acqua e per non annoiarmi nella solitudine, sfodero anche una telefonata mentre improvvisamente e con estrema sorpresa, una bestia rompe l’incantesimo afferrando la mia im3 Confluenze Contents