Confluenze Magazine Nt. 17 n.02 anno 1 marzo 2013 - Page 107

profondo rispetto a prescindere … da come andranno le cose. Ma torniamo a mister “P”. Ho anche visto situazioni perfette e giornate mitiche, giornate con pesci difficili che hanno poi perso contro pescatori davvero abili. Ho anche visto pescatori perseveranti, seguire un permit per quasi un paio di chilometri sul flat quando altri avrebbero desistito. Li ho visti quasi sdraiati in acqua bassa attendere che il pesce fosse a tiro per poi, dopo il ventesimo lancio sullo stesso pesce, vedere premiare il loro sforzo e la pazienza con l’ambita preda a fondo lenza. Bello. Bello davvero. E difficile trasmettere, cercare di far capire o captare con poche righe sulla carta le emozioni che si possono avere con un permit a tiro di lenza. Ma credete è davvero una sensazione unica. Già la grande differenza con altri pesci di fiume e che sappiamo che sono li, nella buca o sotto al sasso o alla cascata, e che forse domani o il prossimo mese avremo un’altra chance sullo stesso pesce. Ma qui il pesce si muove, entra ed esce dalla laguna e ciò che incontri adesso dopo qualche istante non c’è più. Quante volte ho letto l’espressione di gioia profonda in viso a chi finalmente aveva una bella foto con il permit. Sicuramente una delle emozioni più forti che un uomo possa avere con la canna da pesca in mano. Ho anche visto pescatori piangere … di gioia o dispiacere. Non importa il tuo grado di abilità nel lancio e la tua conoscenza della pesca a mosca, la prima volta che hai un permit da 20 libre a tiro dimentichi tutto e l’emozione prende il sopravvento. 107 Confluenze Salt