Coelum Astronomia Speciale 2016 - Page 26

SUPERNOVAE

Italian Supernovae Search Project

(http://italiansupernovae.org)

Nell’andare a caccia di supernovae è molto probabile che ci si imbatta in una serie di oggetti che non hanno niente a che fare con una supernova, come ad esempio i pianetini che a volte passano proprio davanti ad una galassia facendoci credere nel colpaccio (per contro però molte volte i supernovisti il colpaccio l'hanno fatto davvero scoprendo proprio un asteroide!).

Anche le Draft Novae della nostra Via Lattea sono un esempio di incontro casuale: anche per questa classe di oggetti lo spettro è l'unica via per svelarne la vera natura. Nel novero infine inseriamo i Supernovae Impostor e le Nove Extragalattiche che possono essere scambiati per una supenova; data però la minor intensità del loro evento, questi oggetti sono visibili solo nelle galassie più vicine a noi come ad esempio quelle del catalogo Messier o le più luminose dell'NGC.

Per le Nove Extragalattiche il cerchio è ancora più stretto, limitato alle galassie più vicine: M31, M33 ed M81, tre bellissime e luminose spirali viste di faccia. Delle tre solo M33 non ha mai ospitato una supernova, o almeno, di sicuro da quando è stato inventato il telescopio; probabilmente però anche da molto tempo prima, dato che se una supernova di tipo Ia fosse esplosa in M33 avrebbe raggiunto (e raggiungerebbe) una luminosità intorno alla mag.+5,5 - e quindi la

visibilità ad occhio nudo - e sarebbe stata sicuramente identificata. Per questo motivo M33 è tenuta costantemente sotto controllo con la speranza che finalmente si verifichi il tanto sospirato grande evento.

Anche gli osservatori dell’ISSP riprendono continuamente questa nstupenda galassia a spirale e nella notte del 30 novembre è stata ottenuta la scoperta della prima Nova Extragalattica targata ISSP. Ad essere sinceri si tratta di una scoperta indipendente, poiché quella ufficiale spetta ai professionisti del programma di ricerca supernovae denominato ASAS-SN che tramite l’Atel n. 8349 sono stati i più veloci a comunicarne la scoperta, battendo sul tempo i nostri Ulisse Quadri, Luca Strabla e Roberto Girelli dell’Osservatorio di Bassano Bresciano (BS) a cui è stata però riconosciuta la scoperta indipendente. La loro immagine del 30 novembre è infatti di circa 10 ore antecedente rispetto a quella ottenuta da ASAS-SN il 1° dicembre, ma poiché l’oggetto era debole (mag.+17,6) avevano deciso di aspettare la sera seguente per riprendere un’immagine di conferma prima di inserire la scoperta nel TOCP Transient Object Followup Reports, il sito mondiale dove vengono inserite tutte le scoperte.

Fabio Briganti, Riccardo Mancini

www.astronomicalcentre.org

26