Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 99

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La spedizione

Assieme all’Astronomo Reale dell’epoca, Sir Frank Watson Dyson, Eddington decise che l’eclisse prevista per il 1919 poteva essere un’ottima opportunità, non solo per il periodo di totalità molto lungo (circa sei minuti), ma anche perché in quella data il Sole si sarebbe trovato proiettato nell’ammasso delle Iadi, con il vantaggio quindi di effettuare misure su stelle molto luminose.

Per minimizzare il rischio di perdere un’opportunità così importante, Eddington decise di organizzare due diverse spedizioni: una in Brasile, a Sobral, e l’altra nell’isola di Principe, nel Golfo di Guinea. Egli guidò personalmente la spedizione a Principe, mentre quella a Sobral fu affidata a Andrew Crommelin, dell'Osservatorio di Greenwich.

Il telescopio usato a Principe aveva una lunghezza focale di 3,5 m e un’apertura di 32 cm (ridotta a 20 cm durante le osservazioni, per avere immagini più nitide), mentre a Sobral ne vennero usati due: uno simile a quello della spedizione di Eddington e l’altro con lunghezza focale di 5,5 m e apertura di 10 cm.

Entrambe le spedizioni decisero di non applicare meccanismi di inseguimento direttamente agli strumenti (cosa che sarebbe stata troppo complessa da fare su un’installazione provvisoria e con telescopi lunghi e pesanti), ma di mantenerli fissi e di raccogliere l’immagine mediante un celostata.

In alto a destra. Uno dei rifrattori usati da Dyson a Sobral. Notare la posizione orizzontale e il celostata davanti l’obiettivo.

Sopra. La pianura alla periferia di Sobral, dove si accampò la spedizione di Dyson.

A destra. Il percorso della totalità durante l’eclisse del 1919.