Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 98

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tridimensionale di orbite rettilinee quadridimensionali.

Attraversando l’Europa in guerra, le idee di Einstein giunsero anche a Cambridge e suscitarono subito l’interesse di Eddington, che all’epoca aveva già una solida reputazione scientifica, e che negli anni successivi diede importanti contributi alla teoria della relatività facilitandone la diffusione nella comunità scientifica anglosassone – tanto che, per molto tempo, il più autorevole testo in inglese sull’argomento fu proprio il suo rapporto alla Physical Society del 1918.

Per qualche anno le teorie di Einstein rimasero prive di una conferma sperimentale, nonostante il mondo scientifico ne sentisse fortemente l’esigenza. E fu proprio Eddington (anche se già nel 1913 lo stesso Einstein scriveva a George Hale negli Stati Uniti, pregandolo di effettuare misure sulla deflessione della luce durante un’eclisse solare) a suggerire che una delle previsioni di Einstein più facilmente “verificabili” poteva essere quella della deviazione dei raggi luminosi sotto l’effetto di un intenso campo gravitazionale.

Per ottenere questa misura sarebbe bastato compiere delle osservazioni durante un’eclisse totale, quando la luce del Sole viene nascosta per alcuni minuti e si possono vedere le stelle apparire vicine al disco solare nel cielo. Se Einstein avesse avuto ragione, il campo gravitazionale solare avrebbe “spostato” queste stelle in posizioni leggermente differenti (più lontane dal centro del disco solare) da quelle rilevabili da osservazioni notturne compiute in altri periodi dell’anno.

Sopra. Einstein stesso era consapevole della necessità di misurare la flessione della luce in un campo gravitazionale, tanto da scrivere a vari astronomi dell’epoca per sollecitare le osservazioni. Questo av ve n iva prima della guerra, quando ancora lontano dalle conclusioni a cui sarebbe arrivato con la teoria della Relatività Generale si rivolgeva a G. Hale (a sinistra) invitando l’astronomo americano a verificare l’angolo di 0,84", previsto da Von Soldner secondo la teoria di Newton.

A destra. Frank W. Dyson (1868-1939), astronomo reale dal 1910 al 1933.