Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 95

Sopra. In questa rappresentazione artistica si vedono le due "colonne" composte da gas caldo che connettono le regioni centrali della Galassia alle gigantesche bolle di particelle che si estendono a nord e a sud del piano galattico. Crediti: NASA/ESA/XMM-Newton/G. Ponti et al. 2019; ESA/Gaia/DPAC

perpendicolarmente al piano della Via Lattea, uno in direzione nord e uno in direzione sud.

Gli scienziati pensano che queste strutture stiano trasportando materia ed energia dal cuore della nostra galassia fino alla base delle bolle di Fermi, rifornendole di nuovo materiale. Questa scoperta permetterebbe quindi di creare un anello di giunzione tra quanto avviene nel nucleo galattico e le strutture di più grandi dimensioni che compongono la Via Lattea e le altre galassie più in generale. Non solo, la presenza delle Bolle di Fermi sarebbe un'indiretta conferma del passato ben più attivo e irrequieto di Sgr A*. Le osservazioni di queste bolle indicano che Sagittarius A* può avere avuto fasi di accrescimento intermittenti anche qualche decina di milioni di anni fa. Inoltre, le osservazioni più recenti del materiale presente nelle vicinanze di Srg A* indicano che, se nuovo materiale viene catturato dal buco nero, questo potrebbe dar vita a nuove fasi di accrescimento. I risultati dello studio condotto da Ponti è stato presentato in un articolo su Nature nel marzo 2019.

La Via Lattea è la nostra casa, è la sede di tutte quelle meraviglie cosmiche che ci circondano e che ogni notte possiamo osservare ammirati sotto il nostro spicchio di cielo del nostro piccolo pianeta. Per certi versi questa vastità ci fa sentire immensamente piccoli. Ora sappiamo anche di vivere in un luogo pericoloso e la nostra vulnerabilità si è fatta certamente più reale ma, allo stesso tempo è impossibile non rimanere affascinati dalla dimensione estrema delle forze e dell'energia che dominano il centro della nostra galassia. Quell'ambiente così incredibile e diverso da ciò che conosciamo, dove tutto è portato all'estremo e che oggi, finalmente, riusciamo a scrutare con nuovi occhi che, ancora una volta, rimangono sgranati per lo stupore.

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