Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 88

16 anni. L'ellisse descritto dalla stella attorno a Sgr A* ha semiasse maggiore pari a 1.019 UA, valore che fa capire quanto veloce sia il moto orbitale della stella (considerando che nel Sistema Solare oggetti posti a quella distanza necessiterebbero di migliaia di anni per compiere una sola orbita).

Nel corso dei 27 anni di osservazione è stato quindi possibile analizzare due passaggi della stella S2 al punto più vicino a Sgr A*, avvenuti nell'aprile 2002 e lo scorso maggio 2018. Non serve dire che il secondo passaggio è stato decisamente più interessante, più che altro per gli avanzamenti teorici, tecnici e tecnologici avvenuti nel corso del tempo, che hanno consentito di sfruttare con maggiore efficacia l'evento.

Il punto più vicino al buco nero (il periastro, ma chiamato in gergo tecnico,

per quel che riguarda un buco nero "peribotro") è situato a circa 20 miliardi di chilometri dal buco nero e in quel punto la stella si muoveva a una velocità superiore ai 25 milioni di chilometri all’ora, quasi il tre percento della velocità della

luce. Nel passaggio del maggio 2018 sono stati messi in azione gli strumenti ad alta sensibilità Gravity, Sinfoni e Naco installati sul VLT (Very

Sopra. Le orbite di alcune delle stelle nelle immediate vicinanze del buco nero Sagittarius A*.

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