Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 84

Questa visualizzazione sfrutta le informazioni ricavate da simulazioni di moti orbitali del gas in un'orbita circolare intorno al buco nero a circa il 30% della velocità della luce. Crediti: ESO/Gravity Consortium/L. Calçada

che si affaccia sul deserto di Atacama in Cile.

Le osservazioni effettuate mostrano per la prima volta le nubi di gas caldissimo che ruotano intorno al nucleo della galassia su un'orbita circolare, posta appena al di fuori dall'orizzonte degli eventi, a una velocità pari a circa il 30% di quella della luce. In particolare le osservazioni si sono concentrate su tre lampi di radiazione infrarossa (registrati il 27 maggio 2018, il 22 e il 28 luglio 2018) provenienti dal disco di accrescimento di Sgr A*, originati dal materiale in orbita molto vicino all'orizzonte degli eventi del buco nero.

Già all'inizio del 2018 Gravity e Sinfoni, un altro strumento installato sul VLT, hanno permesso allo stesso gruppo di ricerca di misurare con precisione uno dei passaggi radenti della stella S2 mentre attraversava il campo gravitazionale di Sagittarius A* e, proprio in quell'occasione, quasi per una coincidenza fortunata – come sottolineato da Oliver Pfuhl, uno dei ricercatori del team dell'MPE che ha partecipato alle ricerche – è stata osservata anche una forte emissione infrarossa, in forma di tre lampi luminosi di durata compresa tra i 30 e i 90 minuti. I lampi registrati dall’interferometro dell’ESO non sono costituiti da radiazione termica ma, secondo l’interpretazione del team di GRAVITY, sono picchi radiazione di

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