Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 80

probabile che, come per le altre strutture galattiche, sia da attribuirsi alla movimentata storia della Via Lattea, costellata di scontri e fusioni con altre galassie.

Nella sua zona più lontana dal centro, lungo le direzioni perpendicolari al piano galattico, riesce molto difficile distinguere il confine tra il bulge vero e proprio e l'alone, in una transizione "morbida" che non mostra discontinuità nette. Per quanto riguarda la popolazione stellare che abita il bulge, è stata notata una netta prevalenza di stelle di età avanzata, con una densità stellare estremamente più elevata rispetto a qualsiasi altra zona della galassia, circa un milione di volte superiore a quella dei dintorni del Sole. Molto ci sarebbe da dire su questa affascinante struttura della regione interna della Via Lattea, ma proseguiamo ora più velocemente verso il centro del nucleo.

Crediti: SARAO/SKA South Africa/Lorenzo Raynard - Processing: M. Di Lorenzo.

Le prime osservazioni del centro galattico

Le grandi antenne dei moderni radiotelescopi sono oggi familiari e diffuse in tutto il mondo, e la radioastronomia è da decenni diventata uno dei principali strumenti di indagine sperimentale del cielo profondo. Eppure, l'avvento di questa tecnica è da considerarsi relativamente recente e il suo esordio incredibilmente legato al caso. In tale ambito il ruolo di pioniere assoluto spetta di diritto al fisico Karl Guthe Jansky (1905-1950), il primo a riconoscere, nei disturbi captati da un'antenna, i segnali radio provenienti da sorgenti cosmiche. Con il fine di individuare l’origine di quel fastidioso rumore di fondo che si avvertiva passando da un canale radio a un altro, durante la

sintonizzazione, e studiare dei sistemi di filtraggio e abbattimento, Jansky costruì un'antenna in grado di ricevere emissioni alla frequenza di 20,5 MHz (intorno a 14 metri di lunghezza d’onda). Dopo aver trascorso

mesi a studiare il rumore radio di fondo provocato dai fulmini dei temporali (all'epoca si riteneva che

Sopra. Karl Guthe Jansky

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