Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 78

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astronomi ne abbiano una conoscenza piuttosto approfondita. Eppure, a causa del fatto che la Via Lattea è ricca di gas e polveri che bloccano la luce, restano ancora molte domande senza risposta sulla struttura e sul comportamento di Sagittarius A* e della regione centrale della galassia.

Fin dai primi tentativi di svelare cosa si nascondesse al centro della galassia è risultato evidente che fosse impensabile sperare di acquisire informazioni da osservazioni nella banda visibile o nell’ultravioletto. A quelle lunghezze d’onda, infatti, la fitta coltre di polveri si comporta come un muro impenetrabile. Per fortuna, con il tempo, gli scienziati e i ricercatori hanno imparato a osservare ciò che si cela dietro quella cortina di gas e polveri, ripiegando – per così dire – su osservazioni condotte nel dominio radio o infrarosso oppure su osservazioni di segnali più energetici quali la radiazione gamma e quella X.

Uno sguardo al bulge

Sopra. Una vista di dettaglio sul bulge centrale della Via Lattea. Crediti: 2Mass.

Semplificando, il bulge della Via Lattea è costituito da quella regione che mostra un rigonfiamento rispetto al più esteso disco su cui giacciono anche i bracci della spirale. Si tratta di un addensamento di forma discoidale in corrispondenza della zona galattica più interna, con una forma piuttosto complessa che, vista di profilo, assomiglia a un’arachide dell’estensione di circa 10.000 anni luce. Non vi è ancora una risposta certa sulla sua origine ma è molto