Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 53

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50 anni fa come oggi

Sopra. 50 anni fa come oggi… Due generazioni a confronto, Katie Bouman dell’EHT (a sinistra) e Margaret Hamilton (a destra), con il suo codice (su carta) che ha contribuito allo sbarco dell’uomo sulla Luna.

A destra. Il sorriso “virale” di Katie Bouman, ricercatrice della collaborazione EHT, che ha contribuito a realizzare l’immagine del buco nero di M 87. Crediti: Katie Bouman via Facebook.

In questa immagine, pubblicata dal Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston via Twitter, vediamo affiancate le immagini di due giovani donne, ritratte accanto al codice (o ai dati) che sono stati fondamentali in due grandi progetti: a sinistra Katie Bouman, nel 2019, abbraccia i 5 petabyte (5.000 terabyte o, per capirci, 5.000.000 di gigabyte) di dati dai quali, grazie anche al codice da lei sviluppato, è nata la “foto del secolo”, la prima immagine di un buco nero. A destra vediamo invece un’altra foto storica: era il 1969 e la protagonista è un’altra giovane donna, Margaret Hamilton, ritratta a fianco della pila di pagine di codice (allora ancora su carta!) che ha consentito di portare il primo uomo sulla Luna. 50 anni fa proprio come oggi... Katie non è ovviamente l’unica ad aver lavorato al progetto, ma il suo sorriso mentre guarda sul monitor quell’immagine straordinaria che ha contribuito a ricostruire è diventato subito virale sui social network.

Suo è l’algoritmo di base – o almeno lei ha iniziato a svilupparlo, tre anni fa, appena laureata – al centro del software utilizzato per mettere assieme tutti quei dati ricavati dai radiotelescopi di EHT, e lei era a capo di una delle quattro squadre che hanno condotto in modo indipendente l’elaborazione dell’immagine.

Katie ha tenuto a sottolineare che non è un algoritmo o una singola persona che ha reso possibile tutto quanto, ma piuttosto l’incredibile talento di un team di scienziati in tutto il mondo e gli anni di duro lavoro per sviluppare le tecnologie e la strumentazione necessaria per l’elaborazione dei dati, per le tecniche di imaging e di analisi che hanno portato allo storico risultato che il 10 aprile tutto il mondo ha potuto vedere.

di Paola De Gobbi