Coelum Astronomia 233 - 2019 - Page 41

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Il motore principale

Il motore principale di Beresheet era un motore LEROS costruito nel Regno Unito. Alimentato a idrazina, era una versione modificata di un propulsore tipicamente utilizzato dai grandi satelliti per le comunicazioni.

Ma il motore non era mai stato utilizzato per un atterraggio su un altro corpo planetario, e gli ingegneri ne hanno aggiornato il design per consentire più “riavvii a caldo”, ovvero per quando il lander avrebbe usato il motore con un alto rateo di riaccensioni per controllarne la velocità di discesa.

Questo perché la potenza del tipo motore in questione non può essere modulata. «Il riavvio a caldo ha rappresentato una sfida particolare in quanto porta il motore a temperature più stressanti. Per testarlo abbiamo eseguito una serie di prove a caldo insieme a SpaceIL, in cui abbiamo avviato il motore ripetutamente, confermando che è in grado di funzionare anche in questa modalità molto impegnativa».

Altre modifiche al motore includevano l’accorciamento dell’ugello per assicurarsi che potesse essere adattato alle dimensioni del lander e per impedire al propulsore di colpire la superficie lunare. I produttori avevano anche reso il motore più potente aumentandone la capacità di spinta.

Sotto. Un selfie di Beresheet scattato durante la fase di discesa, poco prima che iniziassero i problemi al motore principale. Crediti: SpaceIL